Cerco nei cassetti del Cuore,

I miei Ricordi.

Biglietti d’auguri, di cinema, di teatri.

Trovo lettere dense di parole,

Fogli colmi di promesse e passione,

Poesie,

Alberi stracolmi di frutti,

Nel periodo più bello della loro stagione.

Adesso son lì,

Silenziosi come alberi spogli,

Nudi come boschi in autunno.

Un tempo,

Erano vivi ricolmi di fronde e foglie,

Facevano ombra agli amanti nascosti.

Adesso son solo Ricordi,

Nudi, vestiti degli anni,

In scatole polverose.

Chi ha ricordi come,

Ha foglie ingiallite nei libri,

Lettere scritte mai recapitate,

Pensieri rivolti alle primavere passate.

E avrà imparato dal tempo,

Quanta dolcezza c’è nella malinconia,

Quanto è stato bello vivere d’Amore.

Giuseppe La Mura dic 2024
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Victims – Culture Club

The victims we know so well
They shine in your eyes
When they kiss and tell
Strange places we never see
But you’re always there
Like a ghost in my dream
And I keep on telling you
Please don’t do the things you do

When you do those things
Pull my puppet strings
Have the strangest void for you

We love and we never tell
What places our hearts
In the wishing well
Love leads us into the stream
And it’s sink or swim
Like it’s always been
And I keep on loving you
It’s the only thing to do

When the angel sings
There are greater things
Can I give them all to you
Oh

Pull the strings of emotion
Take a ride into unknown pleasure
Feel like a child on a dark night
Wishing there was some kind of heaven

I could be warm with you, smiling
Hold out your hand for a while
The victims
We know them so well
So well

The victims we know so well
They shine in your eyes
When they kiss and tell
Strange places we never see
But you’re always there
Like a ghost in my dream
And I keep on telling you
Please don’t do the things you do

When you do those things
Pull my puppet strings
Have the strangest void for you
Oh

Show my heart some devotion
Push aside those that whisper “never”
Feel like a child on a dark night
Wishing we could spend it together

I could be warm with you, smiling
Hold out your hand for a while
The victims
We know them so well
So well

Si sciolgono nodi,

Le foglie ingiallite volano via,

Rapite dal tempo, dal vento.

Una donna scioglie i suoi lunghi capelli,

Un gesto semplice,

Evoca nei miei pensieri ricordi dell’estate.

L’inverno ricopre di freddo le spiagge deserte,

Nel Cuore ancora nodi da sciogliere,

Aspetterò la primavera, l’estate,

Aspetterò ancora l’Amore.

Giuseppe La Mura dic 2025
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

Per Te per Sempre – Tropico & Achille Lauro

Che strana voglia di vita che haiLa leggo in fondo a quei tuoi occhi tristiVorrei sapere dove te ne vai quando sparisciForse davvero è tutta un’illusioneFanculo i soldi, fanculo l’amoreForse davvero non serve che un cuorePer sentire che esisti
 
Ci allontaniamo in una notte silenziosaPer scomparire come il ghiaccio nella CocaMentre la luce impenna su una strada vuotaTi prego, ora dimmi che mi vuoi beneSenza tutto questo bene
 
E a chi diremo “è per te”?A chi diremo “è per sempre”?Chi cercheremo di notte quando non c’è niente?Ci chiederemo perché non c’è una fine insiemeE di noi poi resterà soltanto una canzone per teE adesso dimmi che mi vuoi bene come me
 
Odi la vita e le voglie che haiSiamo assuefatti da bisogni indottiSì, come i frutti che lasciamo lìChe poi non raccogliConsumarsi in nome dell’amoreIl consumismo di una relazioneForse davvero non serve che un cuorePer sentire che esisti
 
È vero, a volte riduciamo tutto al sessoCos’avrei fatto solo per portarti a lettoSai che darei per sparire dall’universoTi prego, ora dimmi che mi vuoi beneA chi dirò “ti voglio bene”?
 
A chi diremo “è per te”?A chi diremo “è per sempre”?Chi cercheremo di notte quando non c’è niente?Ci chiederemo perché non c’è una fine insiemeE di noi poi resterà soltanto una canzone per teAdesso dimmi che mi vuoi bene come me
 
A chi diremo “è per te”?A chi diremo “è per sempre”?Chi cercheremo di notte quando non c’è niente?Ci chiederemo perché non c’è una fine insiemeE di noi poi resterà soltanto una canzone per teE adesso dimmi che mi vuoi bene come me

Dialogo d’un Venditore d’Almanacchi e di un Passeggere – Giacomo Leopardi

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DIALOGO di un VENDITORE d’ALMANACCHI e di un PASSEGGERE

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent’anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.

Giacomo Leopardi “Operette Morali”

Una Stella di Natale,

Posata lì, sugli scaffali vuoti di un supermercato,

Dove tutto costa meno,

Dove tutto si da per scontato.

Simbolo di ciò che resta,

Quando passano i giorni di Natale.

Mi vien alla mente l’Amore,

Le stese labbra rosse,

Petali che s’appassiscono col tempo,

Quando non c’è più spazio per un briciolo di luce,

Quando non c’è più spazio per il Sentimento.

Giuseppe La Mura dic 2025
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Ocean Eyes – Billie Eilish

 

I’ve been watching you
For some time
Can’t stop staring
At those oceans eyes
Burning cities
And napalm skies
Fifteen flares inside those ocean eyes
Your ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
I’ve been walking through
A world gone blind
Can’t stop thinking of your diamond mind
Careful creature
Made friends with time
He left her lonely with a diamond mind
And those ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes

Natale – Francesco De Gregori

C’è la luna sui tetti e c’è la notte per strada
le ragazze ritornano in tram
ci scommetto che nevica, tra due giorni è Natale
ci scommetto dal freddo che fa.

E da dietro la porta sento uno che sale
ma si ferma due piani più giù
un peccato davvero, ma io già lo sapevo
che comunque non potevi esser tu.

E tu scrivimi, scrivimi

se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai.

E tu scrivimi, scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso e ti si ferma sul viso
quell’allegra tristezza che c’hai

Qui la gente va veloce ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria
tra due giorni è Natale e non va bene e non va male
buonanotte torna presto e così sia.

E tu scrivimi, scrivimi
se ti torna la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e t’addormenti di sera

e se dormi, che dormi e che sogni che fai.

I Love You – Billie Eilish


It’s not true
Tell me I’ve been lied to
Crying isn’t like you, ooh
What the hell did I do?
Never been the type to
Let someone see right through, ooh


Maybe won’t you take it back?
Say you were tryna make me laugh
And nothing has to change today
You didn’t mean to say “I love you”
I love you and I don’t want to, ooh

Up all night on another red-eye
I wish we never learned to fly

Maybe we should just try
To tell ourselves a good lie
Didn’t mean to make you cry

Maybe won’t you take it back?
Say you were tryna make me laugh
And nothing has to change today
You didn’t mean to say “I love you”
I love you and I don’t want to, ooh
The smile that you gave me
Even when you felt like dying


We fall apart as it gets dark
I’m in your arms in Central Park
There’s nothing you could do or say
I can’t escape the way I love you
I don’t want to, but I love you, ooh
Ooh, ooh
Ooh, ooh

Dopo il tumulto, il silenzio.

M’immergo nell’anima,

E cerco di trovare ancora un senso,

A questa tempo di vita bislacca.

Qualche ciottolo di mare in tasca,

Un filo di spago raggomitolato,

Il sale sulle labbra cotte dall’arsura del sole,

Un pò di gocce di pioggia sul bavero alzato.

Trovo qualcosa per sfamare l’anima,

L’illusione di amori mai vissuti,

Le forme di sogni mai realizzati,

Qualche abbraccio,

Un bacio voluto, cercato,

Un biglietto per un viaggio mai fatto.

Mentre il tempo scorre,

Implacabile,

Un altro anno andato.

Giuseppe La Mura dic 2025
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web