742 am 19 ago 2016

 

due

s’incontrarono

dove gli Amori finiscono

nei precipizi delle loro folli vite

derive di maree e mal d’amori

d’alto mare.

Anime borderline

s’annusarono le vesti

trasparenti

calde

voluttuose more

bocche di fragole ruvide

sensibili ai profumi dei caldi agrumi

colate di succhi dai loro fiori.

nel silenzio dei caldi pomeriggi d’estate

le mani curiose iniziarono le danze,

scrivevano poesie sui veli vellutati dei corpi

e i baci lessero gli infiniti ardori.

Giuseppe La Mura ago 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Angiola Maledetta

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Dunque potrei scrivere la cronologia degli eventi di Angiola Maledetta. Nata come personaggio inventata da me a dicembre 2014. Era un periodo nero sentimentalmente parlando. E Lei la inventai perchè dovevo in un certo senso manifestare tutte le mie negatività umorali. Scrivevo in un lungo papiello introduttivo che Angiola era un personaggio inventato e che scriveva soltanto per liberarsi di stati d’Animo di un’Anima troppo pesanti da portare. Marzo è stato il periodo culminante dei cambiamenti. Una vera e propria tragedia mia sentimentale. Comunque passavano i giorni e scrivevo a rotta di collo. Molti pensieri erano confusi, immaturi, altri invece li rimpiango perchè ero talmente incazzato che mi svorgavano dalle vene come zampilli di fango e miserie. Di oltre “660 am pensieri” mi ero inventato questo calendario infinito, oggi ho soltanto una 40 di pensieri salvati. Il profilo Fb su segnalato e fui completamente censurato perdendo praticamente tutto.
Angiola la toglierò da questo blog. Ne ha un’altro sempre qui su wordpress e appena lo terminerò clasdificando i pensieri iniziali e quelli finali lasciando un enorme voragine di pensieri persi, lo scriverò qui se magari qualche blogger volesse seguirlo.

Angiola Anima Maledetta

741 am 09 giu 2016 – Parte II

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741 am 09 giu 2016

L’Incontro – Parte II –

[. . . Continua da 740. . .]

Aspettai nel letto, ascoltando i passi, incerti, flebili, quasi assenti. Probabilmente tolsero i tacchi e cominciarono a camminare intorno a queste quattro mura sbirciando dalla finestre, spulciando indescretamente tra i miei odori lasciati intorno la casa, nel giardino, nei miei rifiuti cartacei.
Poi non sentii più nulla per diverse ore, giunse la notte, chiusi i libri, chiusi il cuore, spensi il fuoco e bevvi il caffè amaro, così bollente e gelido da farmi sentire il fuoco nelle vene, sotto gli strati profondi della pelle.
Andai a dormire mentre il mare era calmo e la piccola falce di luna mi carezzava le stelle vive dentro me.
Oramai mi ero abituata a queste visite, questi mordi e fuggi, questi vedo e non vedo, ti penso e non ti penso, ti amo e non ti amo.
È la vita, con tutte le imperfezioni, curiosità invidie gelosie incomprensioni tradimenti. Tutto vero e scritto nel cuore. Ciò che non capisco e non accetterò mai sono le volontà a non chiarire mai, oltre le poesie, le parole che volano e s’alzano col vento del tempo, a non discutersi guardando gli occhi, a erigere mura e barriere per tener distanti tra noi i propri sentimenti.
Siamo tutti verbi imperfetti. Cosa c’è mai da nascondere, io ormai nulla se non tutta la mia Anima scritta e letta, spogliata e spulciata.
Guardai e non c’era nessuna ombra, solo fantasmi di un prossimo passato.

Fine

Da ‘I Pensieri di Angiola Maledetta’
Giuseppe La Mura 09 giu 2016
Diritti Riservati 2016

740 am 08 giu 2016 – Parte I –

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740 am 08 giu 2016

L’incontro – Parte I –

Erano circa le tre di un pomeriggio d’estate. Ero da sola, io e la mia Anima, nude e schive, giacevamo sul letto all’ombra del torrido pomeriggio, di quella calura che arde anche i sassi dispersi per strada.
C’erano le finestre della mia stanza buia aperte, era la stanza poco illuminata che affacciava sul mare, era quella accanto al piccolo studio dove osavo mettere nero su bianco i miei pensieri in tumulto. Il mare spumeggiava sui pensieri, incessante, s’infrangeva e il rumore si insinuava lieve, irruento, ancora lieve e dolcemente tra le mie umide carni appena socchiuse, attorcigliate alle lenzuola fresche che odoravano di lavanda e rosa selvatica.
Nel frastuono del mare sentii dei passi, fuori, all’ingresso della casa. Erano passi decisi e sottili, leggeri, di tacco direi, di Donna. Anzi erano due più due tacchi, due Donne. Sgattaiolavano fuori casa mia.
C’erano le ginestre e lieve frusciava il vento tra le gonne di quei due fiori di seta. Chi fossero avevo già una vaga idea. Anzi direi non tanto vaga.
Le aspettavo, da tempo.

[. . . Continua . . .]

Giuseppe La Mura giu 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

739 am 07 giu 2015

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739 am 07 giu 2016

E vorrei che fossi matta,
Per davvero.
Aver tanto di certificato medico.
Almeno chiuderei il mio mondo dentro.
Con me tutti i matti,
E i ‘normali’ li lascerei liberi, a spasso.
Quanto costa l’infelicità.
Troppo, e non ho posti dove metterla
Ho tutte le mie stanze zeppe.
Piene di malattie
Piene di degrado
Piene di me.
Chiusa e dentro.

Da ‘I Pensieri di Angiola Maledetta’
Giuseppe La Mura 08 giu 2016
Diritti Riservati 2016

738 am 04 giu 2016

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738 am 04 giu 2016

E saper riconoscere gli sguardi che ha Amore e sentirsi Cuore desideroso uguale a quello della persona amata. E non aver timore più di nulla, nemmeno del cielo blu da dividersi, lasciarsi cadere, spartirsi insieme sotto le stesse lenzuola. Graffiarsi le labbra coi baci, con le unghie carezzarsi fino a sentire piacere nel dolore, amarsi senza tradirsi nemmeno nella carne. Rinnegare se stessi, altri corpi avidi e morire solo ed esclusivamente per Lei.
Amare è anche Morire.

Da ‘I Pensieri di Angiola Maledetta’
Giuseppe La Mura 04 giu 2016
Diritti Riservati 2016

737 am 02 giu 2016

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737 am 02 giu 2016

C’erano due donne/due voglie di fragola/erano scritte sulle labbra/c’era l’estate afosa/c’era il mare calmo e spumoso/c’era il desiderio che grondava dai turgidi seni/c’erano strade deserte/erano tutti a guardare come fa l’amore il mare/come s’infrange/irruento e selvaggio/come irrompono dentro le due fragole e le loro voglie segrete/erano battiti vivi/veri/intensi/sinceri/erano vento nei capelli e sale sulle piccole labbra/erano albe fatte di rose nel sole/erano amiche/erano amore/io e lei/eravamo poesia tra le cosce nude/eravamo fantasie sul cuscino rovente/eravamo dentro di noi e distanti/eravamo fragole e rose/rovi e lamponi/brezza e odor salmastro di umori/eravamo amore e sesso/eravamo dentro/lei mi veniva dentro alle cinque del mattino/mi pretendeva/desiderava/voleva/e io cedevo/era la mia complice/l’amante che non sapevo di avere/era immensa/eravamo io lei e le voglie di fragole.

Da ‘I Pensieri di Angiola Maledetta’
Giuseppe La Mura 02 giu 2016
Diritti Riservati 2016

736 am 01 giu 2016

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736 am 01 giu 2016

L’Anima non riuscieri a dipengerla di tutti i colori. E figuriamoci permearla di tutte le possibili sfumature.
Esiste l’Amore, soltanto per questo.
L’essenza è questa, lasciarsi dipingere dagli occhi dell’altro, lasciarsi e abbandonarsi all’amore, fatto di una carezza. E lo so già da me che i legami sono instabili e che non esiste un ‘per sempre’. In ogni coppia le due Anime si dipingeranno in un modo diverso, e sarebbe stato diverso se avessero potuto unirsi con altre Anime. Esistono legami instabili, eterei, complessi, semplici e tutti avranno combinazioni differenti. Un Amore porta con se il DNA del creato, senza saperlo.
Sono un’Anima che sogna, ci credo, nei colori spontanei, veri senza mistificazioni dell’Amore nonostante abbia il mio ‘per sempre’ scritto e visduto nel vuoto da una vita in perenne bilico.

Da ‘I Pensieri di Angiola Maledetta’
Giuseppe La Mura 01 giu 2016
Diritti Riservati 2016

735 am 01 giu 2016

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735 am 01 giu 2016

Vivo
Come in un’altalena emotiva
Il corpo proteso in avanti
Sospinto dalla Vita.
L’Anima è un velo
Abbandonato alle danze della Passione
I pensieri al Vento
Le labbra poggiate sui Dolori
E gli occhi chiusi
Sognano l’Amore

Da ‘I Pensieri di Angiola Maledetta’
Giuseppe La Mura 01 mag 2016
Diritti Riservati 2016

734 am 31 mag 2016

culi

734 am 31 mag 2016

La Vita mi ha insegnato che occorrono poche cose per camminare:

– Coscienza
– Mente
– Cuore.

L’Anima cerca l’equilibrio in bilico perpetuo tra le tre senza mai andare oltre i confini, i veli miei.
Se non vi piaccio, la porta è aperta. Questa è casa mia, ci sono le regole mie.

Da ‘I Pensieri di Angiola Maledetta’
Giuseppe La Mura 31 mag 2016
Diritti Riservati 2016