Sulpicia

image

È giunto Amore finalmente. Nasconderlo
Sarebbe vergogna assai più grave che svelarlo.
Commossa dai miei versi, Venere lo portò sino a me,
Tra le mie braccia, compii la sua promessa. I miei peccati
Li narri chi si dirà non ebbe i suoi.
Io quasi non vorrei neppure scriverli:
Prima di lui, temo li legga un altro.
Ma giova aver peccato. Mi disturba
Atteggiare il mio volto alla virtù.
Si dirà che son degna di lui, e lui di me.

Sulpicia
Poetessa Romana vissuta 2000 anni fa

Tratto da:
“Pompei è ancora viva”
Eva Cantarella
Luciana Jacobelli
Feltrinelli 2013