mano

vorrei amare ogni istante perdutamente

Baciare l’Amore del Tuo Inferno

incontrare la vita a braccia aperte

Protese verso Te che senti e ami sinceramente il Dolore

Non ingannerei nemmeno il tempo,

per magia si incanterebbe lui di me

se sfiorassi le Tue labbra, i tuoi Veli trasparenti

se baciassi Te Amore

Giuseppe La Mura sett 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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non sono solo, non lo sarò mai
la mia casa è abitata
storie fatte di sogni, donne, guerre
parole che dormono tra le pieghe di pagine
poesie che cullano la notte
vecchi dischi dissetano il nottambulo animo arso
paesaggi lunari, campi in fiore
tramonti struggenti, notti tempestose
albe fatte da promesse, speranze, isole di pace
abissi di miserie umane, anime in perenne volo
Figli come gigli, angeli del bene, del male
mi curerò di Voi
come Voi di Me

Giuseppe La Mura set 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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Sei un Vulcano senza tregua
sputi fuoco, sentenzi morte, ordini distruzione
nemmeno Madre Natura ti ha addomesticato
la tua imprevedibilità mi attrae magneticamente
vorrei conoscerti, venirti a trovare all’inferno
sapere i giorni tuoi di guerra, quelli di pace.
quando sbotti per un niente
la tua cenere, i tuoi lapilli mi accompagnano alla morte
preferisco guardarti dal mare,
non ho paura o timore reverenziale
oramai so che puoi farmi volontariamente del male

Giuseppe La Mura set 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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sono un orso solitario
libero, mai con le catene al piede.
lontano da trappole, trabocchetti
alla ricerca di nuovi orizzonti.
in viaggio, in migrazione quando arriva gelo nel Cuore.
vivo al freddo, madre natura mi ha ricompensato di un cuore caldo
mi occorre poco per essere felice
un tramonto, un cielo stellato, un letto di paglia
la luna eterna fida sincera compagna
le sussurro i miei segreti, pensieri, primavere e inverni
sono così malinconico, forse dolce, triste, agitato, insonne
mi incattivisco se le trappole umane sono astute, maligne
dettate dalla invidia, dalla presunzione di catturarmi
lasciatemi nei luoghi della mia natura
lasciatemi in pace, non uccido nessuno.

Giuseppe La Mura set 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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il tuo dolore l’ho avvertito nel mio cuore
la mia sofferenza ti è penetrata con ardore
la nostra assenza è durata non più di una notte
alle prime luci dell’alba sei venuta a cercarmi
ci siamo guardati, incantati, silenziosamente abbracciati
eri vestita di rosso, come i tuoi baci, erano fuoco sulle mie labbra
ci siamo ascoltati, incontrati, non ci lasceremo mai più

Giuseppe La Mura set 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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il giardino del mio tempo
luogo sospeso della memoria
dove dormono tanti ieri, recenti oggi, chissà quali domani
un fitto, immenso, silenzioso bosco
abitato da alberi alti dai grandi tronchi e folte chiome
come sequoie stanno lì immobili da sempre, dalla notte dei miei tempi
a far nascere e crescere foglie verdi di speranza, e vermiglie di dolori
mi incammino, mi inoltro, fin quando voglio
soffermandomi riaffiorano nell’animo
un abbraccio caldo, appassionato
all’Amore che non ho incontrato

Giuseppe La Mura set 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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blu

Batti ancora troppo forte cuore mio
siamo soli io e te oramai

perché ti agiti tanto
sveglierai anche i gatti dai sogni di amori e lotte
va bene, è inutile, non ragioni
mi abbandono completamente a te
scandisci la mia vita solamente Tu
palpita e agitati come piace a te.
a capofitto, senza freni, con le paure, con la voglia di sempre
io son stanco ora voglio dormire, spero di sognare
ti prometto che sognerò per te
un amore nuovo, una vita semplice, onesta
vedrai, batterai ancor più forte
ti sembrerà di sentire le campane suonar a festa
ora dormo, chiudo gli occhi per questa notte
fai in silenzio, cerca di calmarti
sognerò anche per te

Giuseppe La Mura set 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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angels

Come un barbaro ti sei avvinghiata al mio cuore
Con furtiva astuzia ti sei lasciata rincorrere nel labirinto dell’amore

mi son perso struggendomi ai tuoi pensieri
minuziosi di tutti i tuoi amori passioni e storie di ieri

hai distrutto perfino il mio ardore
raccontandomi di chi meglio riusciva ad accenderti il cuore

mi hai gettato nell’incendio della gelosia
è evidente … per te è un gioco … cosa vuoi che sia

ora che le candide lenzuola del tuo animo hai cangiato
delle antiche colpe che ti hanno fin qui portato

mi dici che ci devi pensare
se questo mio amor ti fa bene oppure male

mai più permetterò ad alcun finto amore
di introdursi tra le pieghe e distese del mio affaticato cuore

Giuseppe La Mura set 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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2

Inaspettatamente “la fine”
titoli di coda senza capo
vuote parole di commiato
ringraziamenti per gli effetti speciali
anime senza volto dietro il sipario
tumefatta colonna sonora strappa anima
Io immobile, impietrito, stupido
ad ascoltar con gli occhi gonfi di vuoti “la nostra fine” .

un rumore dal fondo della sala

mi volto, intravedo un rapido mulinello
“ah, già è la signora delle pulizie,

allora è proprio finito questo film”
fruscii di carte smarrite

granelli impolverati di vita da raccogliere
anche questo scarto di Amore sarà la sua preda.
si avvicina

mi osserva

nei suoi occhi leggo
“ah sei tu … l’attore protagonista”
con mesto e rapido puntiglio mi esorta:
“signore, l’uscita è di là, prego”
E aggiunge sussurrando tra le socchiuse labbra
“come attore sei scadente

ma sei anche un tantino sfigato”
Mi accomodo, vado via.

stringo forte il biglietto oramai stropicciato
esco dal nostro film

esco dalla tua vita
Dissolvenza di luce

cala il buio nell’animo

Giuseppe La Mura set 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web