Piccole Storie d'Amore

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E il Cuore
È un vecchio guardaroba,
Zeppo di amori.

Dismessi,
Abbandonati,
Di Baci mai indossati.

Giuseppe La Mura 4 ago 2015
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Vorrei passasse in fretta

Anche questa notte.

Ogni notte è sempre più lunga

E il desiderio di percorrerla velocemente

Accorcia il fiato così come il sonno.

Ogni notte,

Per chi non ha nulla,

È esser costretti a giocare a dadi con la sorte,

E metter nel piatto l’illusione che l’amore esista ancora.

Ogni notte

Bisogna portarla nel cuore

Come il peso d’un cielo privo dei colori.

Ed ogni notte

Al freddo del buio

Si mangia quel pò che resta di inutile calore.

Ogni notte

Si misura la capienza del cuore,

Quanto grande può esser il vuoto

E quale sia la misura per colmarsi.

Ogni notte

Si aggiunge coscienza su altra coscienza,

E mattone su mattone

Il cielo diventa una casa,

Troppo grande da abitare.

Ogni notte,

Inizia nel silenzio

E finisce in un’unica cosa in cui sperare

Affidarsi al tempo

E lasciarlo andare in fretta.

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Piccole Storie d'Amore

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Il tuo dolore l’ho avvertito nel mio cuore
la mia sofferenza ti è penetrata con ardore
la nostra assenza è durata non più di una notte
alle prime luci dell’alba sei venuta a cercarmi
ci siamo guardati, incantati, silenziosamente abbracciati
eri vestita di rosso, come i tuoi baci, erano fuoco sulle mie labbra
ci siamo ascoltati, incontrati, non ci lasceremo mai più.

Giuseppe La Mura 24 set 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Piccole Storie d'Amore

mano

Vorrei amare ogni istante perdutamente

Baciare l’Amore del Tuo Inferno

incontrare la vita a braccia aperte

Protese verso Te che senti e ami sinceramente il Dolore

Non ingannerei nemmeno il tempo,

per magia si incanterebbe lui di me

se sfiorassi le Tue labbra, i tuoi Veli trasparenti

se baciassi Te Amore

Giuseppe La Mura 29 sett 2014
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Le luci accese del giorno

illuminano le stanze del cuore

e non hai  alcun timore

di aggirarti nei tuoi infiniti pensieri.

Ma appena scende la sera

la prospettiva cambia

ed ora la vista dei sentimenti

è tutta così confusa,

non c’è più il sole

a riscaldarti le emozioni racchiuse tra la pelle e il cuore.

Cadi come lui,

inciampi al tramonto

nel buio d’un mare profondo

dove sentire il mistero chiuso in Te

è come essere guidati da un istinto primordiale.

Percepisci le pareti del tuo cuore vibrare

ascolti le sue più dolci pulsazioni

affondi i pensieri nei  tuoi respiri

li celi nel calore del tuo petto

dove nascondi Te stessa

i tuoi segreti nello scrigno del tuo caldo seno.

Fai l’amore

da sola

chiusa e avvolta dalla tenerezza della tua mente

aspettando la notte,

prima che arrivi l’alba.

 

Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

La notte

Porta con se il suono del silenzio

Di luci di auto che sfrecciano sull’asfalto nero

Di sguardi persi che vagano in attesa di un incontro.

La notte

Porta con se i luccichii di binari umidi

Di treni che percorrono lunghi viaggi

Di sconfitte e amarezze

Di amore e tenerezze.

La notte

È vestita di bianche lenzuola

Imbrattate di solitudini e amore

Di parole strette nei pugni oramai vinti dal dolore.

La notte è degli ultimi

Che sperano che un nuovo domani ci sia ancora.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Ti alzi e non sai ancora come vestirti,

Cosa indossare in questo nuovo giorno.

Aprirai il cuore,

L’armadio dell’Anima,

E cercherai un vestito semplice,

Fatto di sensibilità.

Cercherai di comprendere

Come possano nascere le emozioni.

Saranno ancora loro

Ad avvolgerti il corpo,

A penetrarti nel cuore,

A darti calore in questi giorni di freddo.

Sarai vestita come un fiore,

Vestita di leggerezze

E una nuova poesia

Che nasce e muore

Tra silenzi,

Sorrisi,

E pagine scritte tra tante inutili parole.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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Quando la luna

È dietro le nuvole,

La vedo danzare,

Muoversi accanto alla mia anima.

I suoi passi

Sanno di malinconia

Di dolce verità

Son così profondi

Da scavare dei solchi nel cielo già pesto di nero,

E in quei vuoti si riposan le stelle.

Lei danza per se stessa,

Per Amore,

Come una poesia che nasce

E rende felice chi la scrive,

Perchè è un dono, un gesto d’affetto.

E quando vedo la luna

Oltre le nuvole

Penso ancora a lei.

A quando mi diceva in silenzio

“ti voglio bene”.

E le parole eran gesti

Fatti da desideri, aspettative, paure.

E i baci e l’amore

Erano velati, sinceri, trasparenti, veri.

Erano soltanto per me.

E io per questo mi innamorai di lei

Perchè lei danzava per Amore

Per donarsi e far felice me.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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