Piccole Storie d'Amore

letto

Ed io che resto aggrappato
A questa insulsa vita
Tra curve del cuore
Corse e percorse
A folle velocità

Tienimi per mano
Non farmi andare lontano

Un giorno strappato
Ancora un altro
Giro di giostra
La mente vagheggia ubriaca
Il corpo imbevuto della tua Anima

Tienimi per mano
Non farmi andare lontano

E se la morte mi afferra
Tirami giù afferrami i sensi
Strappami dalle sue mani voraci
Che cercano il mio sangue
Calice il mio corpo intriso di te

Tienimi per mano
Non lasciarmi andare lontano.

Giuseppe La Mura ott 2015
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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cuore.jpg

Non ho nulla che m’appartiene di questa vita.

Lascerò gli inganni

Poserò gli affanni

Lacererò di notte l’Anima

E quel sottil filo che mi àncora ad essa.

Incendierò il Cielo di Stelle cadenti

Come i Sogni e gli Amori infranti

Non ho nulla che m’appartiene di questa vita.

Avrò soltanto un Cuore

Chiuso stretto tra le fredde mani.

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

palle.jpg

Bisogna avere delle belle palle. Non importa quanto grandi. L’importante che siano belle. Oramai viviamo nel mondo delle apparenze.
Alla gente importano le palle belle. Le brutte no, assolutamente da nascondere. La bruttura nel senso estetico o dovuta a conformazioni, disabilità, a volte anche pensieri diversi, oramai contano poco, non sono più tollerate.
A noi la scelta: palle o sostanza. Purtroppo in molti sostengono le palle. Allora avrete degli alberi di natale pieni zeppi di palle e tanti coglioni che ci gireranno intorno. Perchè anche gli alberi di natale ci rispecchiano in pieno. Sono zeppi, stracolmi di solitudini, fallimenti, infelicità, difficoltà, povertà crescente, salute barcollante.
Che tristezza mista a speranza, come un fango dove siamo tutti impantanati e da lì non riusciamo più a muoverci fare un passo avanti. E solo il coraggio di provare, rischiare, mettere tutto sul banco e accettare in primis la sconfitta, è soltanto quello il vero senso di poter dire:
-“Cazzo, ho avuto i Coglioni”-

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

biliardo.jpg

No, non sono d’accordo. Gli incontri non sono mai diretti dalla casualità. Le palle su un biliardo si dispongono secondo i nostri colpi, mica dettati da un ordine sparso e illogico? No. Assolutamente no.
E ogni colpo, ogni tiro ha un effetto, proprio come le parole, gli abbracci, gli sguardi. E andar in buca non è tirar alla cazzo. Eh no. O sai che fare un colpo può portarti a far l’amore oppure giochi e t’accontenti di sfiorar appena il panno verde e le palle. E la mazza non ti servirà a un cazzo, proprio come ai vecchietti che giocano soltanto a boccette.
L’Amore non è un gioco.
È un’astuta guerra. E io sono stanco delle guerre. Il gran colpo di culo è trovar una Donna anch’essa stufa delle guerre.
E il sesso e l’amore andranno a nozze.

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

ombrello

-“mi dici che vuoi capir la gente? Che non riesci a volte a decifrare un comportamento, un atteggiamento?
Io posso dirti che non capisco nemmeno chi mi sta al fianco, figurati gli altri. Oramai siamo talmente in pochi quelli che davvero ci ‘capiamo’ guardandoci negli occhi, che le persone vere per intenderci sono rare, che gli altri sono finti e fasulli come quei mobili che compri e che monti e smonti a casa tua. Apri le istruzioni e al posto d’un guardaroba ti ritrovi costruito un letto.
Così per certa gente. Credi d’aver conosciuto qualcuno e invece è soltanto l’ennesimo sconosciuto che ti ha invaso e sconvolto il cuore, i pensieri, l’anima”-

Giuseppe La Mura dic 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web