Non farmi Scappare – Introduzione

woman

Introduzione

Era da tempo che sentivo una oppressione nell’Anima, invadeva il mio corpo fino a non lasciarlo più respirare. Fin da piccoli conosciamo i primi strattoni della vita, ricompensati chi più chi meno dalle certezze dei genitori. Poi il tempo passa e gli strattoni diventano sempre più pesanti e difficili. Si inizia a fumare, a consolarsi con la cioccolata, col cibo, per riempire il vuoto dentro in qualsiasi modo. Poi succede che si tira avanti ancora  e a un certo punto gli strappi logorano l’anima. E molti cedono alle proprie ansie in due modi. Alcuni cercano l’estasi con droghe e super alcolici. Altri incontrano per caso, un giorno qualunque, ciò che fa sentire vivi nel cuore, ciò che molti chiamano amore.

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Annunci

Non Farmi Scappare

luna

 Introduzione –

Mi stavo separando e non c’era più nulla di reversibile in quel legame che si stava sciogliendo. Ero come la cima di una nave che viene lasciata cadere in acqua, nel silenzio profondo del mare. Abbandonata e mai più recuperata. Ero tutto ciò che non non c’era più. Il riassunto di giorni persi, andati, partiti via per sempre. Ero lì con un bagaglio nel Cuore troppo pesante per riuscire a stare sul pelo dell’acqua e respirare. Cadevo inesorabilmente giù, dentro di me. Erano giorni dove la solitudine era la compagna più fedele che ritrovai accanto a me, con gli occhi lucenti e brillanti come fossero diamanti nati da lacrime di mare. Giorni dove imparai ad accettare la Vita, un nuovo libro da scrivere ma senza pagine, senza penna, senza alcuna copertina. Ero senza rimpianti, senza odio, senza rabbia, ero spogliato del mio ego, dell’orgoglio, delle paure, ero solo come il cuore, come l’Anima, come i miei occhi persi nell’assoluto del vuoto, ero senza più alcuna sorta di dolore corporale.

Giuseppe La Mura ago 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web