Mi affaccio al mondo

Scopro nuovi contorni nel cielo

I tramonti arrossiscono

E timido gli somiglio sempre di più.

 

Giuseppe La Mura giu 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Così inizia il giorno

Per chi è solo come me.

Inizia nell’attesa

Nell’attesa che qualcosa cambi

Nella volontà di cambiar qualcosa

Inizia avvolti dal vuoto che c’è’ intorno

Dalle nuvole che corrono sulla testa

Pensieri che camminano

Su ciò oggi non è ma era ieri.

Così inizia il giorno

Per quelli che vivono soli come me

Inizia con la voglia di uscire presto

Per trovarsi a camminare senza speranze

E nell’attesa sognare speranze.

 

Giuseppe La Mura giu 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Non farmi Scappare – Introduzione

woman

Introduzione

Era da tempo che sentivo una oppressione nell’Anima, invadeva il mio corpo fino a non lasciarlo più respirare. Fin da piccoli conosciamo i primi strattoni della vita, ricompensati chi più chi meno dalle certezze dei genitori. Poi il tempo passa e gli strattoni diventano sempre più pesanti e difficili. Si inizia a fumare, a consolarsi con la cioccolata, col cibo, per riempire il vuoto dentro in qualsiasi modo. Poi succede che si tira avanti ancora  e a un certo punto gli strappi logorano l’anima. E molti cedono alle proprie ansie in due modi. Alcuni cercano l’estasi con droghe e super alcolici. Altri incontrano per caso, un giorno qualunque, ciò che fa sentire vivi nel cuore, ciò che molti chiamano amore.

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

donna

Amore e Odio

Io e la solitudine

L’amo per quanto l’odio

Un libro da scrivere e poi stracciare

Un racconto da vivere e poi dimenticare

L’Amore da vivere e poi abbracciare

Perchè senza Lei non puoi più stare

Notti insonni e interminabili

Altre brevi ma dolcissime

Lei mi lascia quasi mai riposare

Mi tiene in pugno

E gelosa di me e mi tiene stretto

È lupo col fuoco che brucia negli occhi

È l’amaro che scende mieloso in gola

La sua presenza

Sono le parole scritte nel Cuore

E le paure poi che lei mi dona

Sono specchi che mette intorno a me

Per farmi vedere come sarei

Se non potessi conoscermi dentro

Essere me stesso

Se non ci fosse stata mai lei

T’amo e t’odio

T’Odio e t’Amo

Solitudine mi avvinghi e m’accarezzi

Sei la Donna che sogno e che vorrei

Dannatamente avida e bella

Una Mela avvelenata che ti lasci cogliere

Perchè ami farti mangiare da me a piccoli morsi

Giuseppe La Mura giu 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

ali

Ma dimmi

Per Te cosa c’è in un tramonto

Se non l’emozione di un addio

Celato tra le speranze

Sigillate nelle labbra rosse e strette d’un bacio

Suggellato in un ultimo abbraccio.

E mentre camminiamo in direzioni opposte,

Con la stessa voglia di incontrarci all’indomani,

Fissiamo lo sguardo rivolto a ciò che è stato

E ci stringiamo forti fino all’arrivo della notte

Dove ognuno da solo

Resterà tra le pareti strette del proprio Cuore.

 

Giuseppe La Mura apr 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web