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Ogni giorno

riponi il cuore in valigia e ti chiudi fuori dalle sue stanze

resti lontana da quelle pareti rosse

che ti vanno strette

dove non riesci più a metterci l’amore.

lasci un poco di spazio soltanto sulle labbra

e viaggi con il cuore chiuso in una valigia

per non sentire i ricordi.

e prosegui in cammino lungo i tuoi giorni

parti all’alba

su strade sconosciute

per cercare il rosso di un nuove sole

aspettando da sola un bacio al tramonto.

 

Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Amarti

È nel vederti cos’hai dietro gli occhi

E sentire che sprofondi dentro

Nell’inconsistenza dei miei silenzi

Nel vuoto che lasci

Quando mi lasci,

 E porta via tutto di Te,

Tranne i profumi

Che restano appiccicati come i tuoi occhi

Sulla mia pelle.

Ti prendi i miei desideri

Li lasci posare sulle tue labbra

E non li mordi.

Li assapori soltanto.

Lasci che intraveda le tue gambe

Svolazzi via quella veste e la camicia appena aperta

Che a malapena racchiude i tuoi seni caldi.

Cosi mi fai morire

Mi prendi e mi tieni sospeso

Arrapandomi il Cuore.

 

Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Ci sono istanti

Che durano quanto un lampo

un respiro.

Son brevi

ma ti danno il senso della vita.

Sono attimi dove il dolore e l’amore riconciliano

Dove i veli cadono

Luoghi sconosciuti dove potremmo incontrarci

Dove il pudore ha i colori della passione

Dove il corpo parla in silenzio

Dove il piacere è come il burro sul pane caldo

Dove un bacio diventa una scala per salire nel cielo

Dove la tenerezza è nelle nuvole

E il mare celeste al tramonto si tinge di rosso

Il mondo capovolto

Il mare nel cielo

Tu che mi vuoi e mi prendi

Come s’io fossi vino

E tu vuoi solcare l’ebrezza dell’amore

È un istante, se lo vuoi.

È un istante bere come amare

È dolce e aspro il retrogusto

È il difetto che ci trovi che ti piace

E per questo

Non dovresti pensare

Ma solo farmi l’amore.

 

Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Sexy woman at the pool table.

Dalle un motivo

per mettere in buca questo giorno.

Se per due punti passa una sola retta

e per uno infinite rette,

quante saranno le emozioni

che le avranno trapassato il cuore in questo giorno?

Dalle un motio

per credere nell’amore

dalle un bacio

un ricordo

una fortissima emozione

un colpo di fulmine

una carezza

la tua mano

che possa posarsi delicatamente sulla sua mano.

Se fossi io

ti abbraccerei con lo sguardo

ti attraverserei le labbra coi silenzi pieni di di parole

come fa il sole quando ti penetra gli occhi

come fa l’amore

che ti trapassa da parte a parte il cuore.

 

Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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così nasce anche l’amore

uno studio di funzione

studiarsi per capirsi se la soluzione

è nella finzione.

Tutto sta nel trovare

l’esatto valore da assegnare

all’incognita,

al valore da dare alla passione.

E lei era così

aveva più di un’incognita,

uno studio tangente il cuore

un libro chiuso in un sospiro

un punto fermo, un sole dentro un cerchio.

Aveva una costante

cercare un uomo che l’amasse

che le risolvesse si suoi problemi di Donna

fino al punto da provarci

fino conoscerla nel profondo

per capire se avesse uno spazio nascosto

dove nascondesse l’amore.

Dolce, malinconica e perversa

giocava a sfilarsi le calze sulle gambe

e le lasciava cadere

come il sole illude gli amanti al tramonto

mentre si spogliano di se stessi

e cadono nell’abbraccio del mare tinto di vino rosso

Era una solitaria

che conosceva benissimo il gioco dell’amore

che è quello di addolcire gli uomini come il tempo

Amava mischiare la logica col cuore

irruenta ed istintiva

una femmina inscritta in una donna

amava a tal punto la vita

che ogni sua malizia

poteva essere l’incognita giusta,

la mela giù dall’albero,

e farsi catturare in un sol bacio

dove metteva tutto l’ardore per la vita

mentre godeva e faceva vivere l’amore. 

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La vita vorrebbe rapirti

portarti via dalla realtà

e ti capita di sognare ad occhi aperti

ma resti coi piedi per terra

e guardi i sogni

che si allontanano come fantasmi.

nei tuoi occhi c’è la luce

e nessun vento potrà mai più spegnere

il fuoco della vita

che ti abita il cuore.

 

Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Guardi il mare

quello che sei dentro

quell’impeto di moti ondosi

nascosti nei tuoi occhi

nelle tue parole che non dici

nelle tue carezze

come fiori racchiusi tra le tue labbra

che non apri

che non baciano

che non mordono.

Sei tutto quel mare

che tieni stretto

dentro di te.

Quel cielo blu immenso come l’amore

è sospeso nei tuoi occhi.

 

Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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Arriverà il buio

darai in cambio il tuo calore

e ricevere un pò dell’altrui freddo.

la luna starà lì sospesa

a guardarti nuda

mentre ti illuminerà il caldo seno.

nel tuo letto non sarai sola,

ti sarai portata lui sul petto

per vederlo nel mar dei suoi occhi.

scruterai i silenzi fermi sulla bocca

e nelle profondità delle labbra

troverai la pace nei baci.

lo analizzerai, lo estirperai, lo confronterai

con gli altri baci passati, con altre labbra, altri amori

che non appartengono che al tuo passato.

gli darai un corpo

per sentire se affonda le sue mani tra le ossa

fino ad arrivare giù nel tuo cuore,

e sentirai se ti ama per davvero.

è così che hai imparato come si ama

soltanto conoscendo te stessa

fino a toccarti il tuo di fondo.

e nel vedere se stessa

riflessa negli  occhi

di chi avrai stanotte accanto,

e soltanto allora

non avrai più alcuna paura.

E’ così che mi amasti

dopo il vino, dopo i baci, dopo il sesso.

E’ così che ti ricordo e amo ancora.

 

Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web