Strade,

Strade vuote,

Deserte,

Silenziose.

Strade diventate d’improvviso troppo grandi

Per essere attraversate.

La città si fa piccola

Come le ombre al tramonto,

Così si dissolvono lentamente al sopraggiungere della sera.

Pochi passi,

Affrettati per la paura d’esser in ritardo per il coprifuoco.

Ricordo bene i miei passi,

Ancora scritti sull’Anima.

Ricordo il treno,

L’orario, la stazione.

Ricordo la Città,

Coi suoi mille colori rossi,

Una città che senza mare,

È perennemente illuminata da mille e più tramonti.

Ricordo i miei passi,

Ricordo i profumi degli autunni e degli inverni,

I profumi dei suoi parchi,

I profumi sottili e infiniti dell’Amore.

E nonostante i coprifuochi,

Ancoro mi aggiro per strada,

Nei ricordi,

Quando mi perdo,

A cercarTi,

Per sentire il calore dei tuoi baci,

Per rubarti un’ora d’Amore.

Giuseppe La Mura ott 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Ci sono momenti eterni.

Attimi rubati,

Luoghi,

Viaggi,

Incontri,

Baci,

Ore insieme fatte d’Amore.

Se vedi un albero,

Soffermati,

Troverai scritto i nostri nomi di amanti,

Resteranno lì per sempre.

Sono gli stessi nomi,

Invisibili a tutti,

Scritte indelebili

Sulle pareti del Cuore.

Giuseppe La Mura ott 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Un bacio è troppo poco – Mina

Un bacio è troppo poco
Per sapere se ti amo
Un bacio è troppo poco
Per capire veramente
Se mi piaci, se mi piaci
O invece è solamente simpatia
Sia da parte tua
Che da parte mia
Un bacio è troppo poco
Per sapere se ti amo
Vorrei provare ancora
Perché credo di capire
Che mi piaci, che mi piaci
Ti prego di baciarmi un’altra volta
Magari con un poco
Un poco più di amore
E così verrà, verrà, verrà
L’amore, l’amore, l’amore
Quello vero, per noi due
Vorrei provare ancora
Perché credo di capire
Che mi piaci, che mi piaci
Ti prego di baciarmi un’altra volta
Magari con un poco
Un poco più di amore
E così verrà, verrà, verrà
L’amore, l’amore, l’amore
Quello vero, per noi due

The One that You Love – LP

Now that you’ve got what you wanted
Now that you’ve got what you need
Girl, if we’re gonna be honest
Honestly, what’s left for me
Oh oh oh oh oh
‘Cause all I got
Is close but not
And all I want is to know just how
Try to be the fire for you, try to be the sun
Try to be your home and the place that you come to
Babe, I took the whole world and put it in your hands
I’m really trying hard but I don’t understand
Tell me, oh oh oh
How to be the one that you love
Oh oh oh oh oh oh
How to be the one that you love
Don’t treat my love like a habit
Why don’t you show me a way
I’d give it to you, you can have it
I just wish I knew what to say
‘Cause all I got
Is close but not
And all I want is to know just how
Try to be the fire for you, try to be the sun
Try to be your home and the place that you come to
Babe, I took the whole world and put it in your hands
I’m really trying hard but I don’t understand
Tell me, oh oh oh
How to be the one that you love
Oh oh oh oh oh oh
How to be the one, how to be the one, how to be the one
Try to be the fire for you, try to be the sun
Try to be your home and the place that you come to
Babe, I took the whole world and put it in your hands
I’m really trying hard but I don’t understand
How to be the one oh oh oh
How to be the one that you love
Oh oh oh oh oh oh
How to be the one that you love
Oh oh oh oh oh oh
How to be the one that you love
Oh oh oh oh oh oh
How to be the one
How to be the one that you love

Il buio addosso,

D’inverno è come indossare un cappotto

Inzuppato d’acqua.

E pensi alla tua casa,

Torni sui tuoi passi mentre ti riavvicini ad essa.

Intanto il freddo penetra le ossa,

I passi sono inghiottiti dal nero

Sembrano ovattati,

I pensieri rumorosi si disperdono

Nel silenzio assordante di questa città vuota.

Svolti l’incrocio,

Pochi passi ancora,

Tornerai tra le braccia dell’amore.

L’unico sogno ad aspettarti

Ancora,

In quella casa vuota.

Giuseppe La Mura ott 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

L‘aria densa dell’autunno

Punge i pensieri fin dal mattino.

Piove dietro ai vetri,

Cadono le foglie un tempo verdi,

Restano dipinte dei mille tramonti,

Raccontano nei colori

I ricordi del tempo dell’estate.

Cade il tuo respiro sul mio petto

Caldo,

Come i profumi del tuo corpo.

I nostri corpi giacciono sul letto,

Siamo foglie ingiallite,

Distese e nude sulla terra,

Coperte di pioggia,

E i baci

Sono rugiada sulle labbra.

Giuseppe La Mura ott 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Segni,

Restano sull’Anima dei segni.

Disegni del tuo corpo,

Tu,

Tra il sole e me,

Lasci orme come mare sulla spiaggia.

Ombre sinuose sulle mie labbra,

Parlano in silenzio dei baci dati,

Di quelli conquistati,

Rubati,

Mentre il giorno muore,

Come me, lentamente,

Tra le braccia tue,

In un altro tramonto.

Giuseppe La Mura ott 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Penso al mare,

Alle lunghe passeggiate

Alle orme che s’allungano sul far della sera.

Penso ai tramonti

Alle mani giunte

Agli abbracci

Ai baci impetuosi più delle onde.

Penso alla libertà

All’Amore,

Alla vita che fugge via.

Giuseppe La Mura ott 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

La luna tra le sbarre.

Immagino la luna

Attraversare le imposte socchiuse,

Lasciano ombre cadute sul pavimento,

Disegnano una sorta di gabbia immaginaria.

Sul bordo del letto sfatto,

Invece,

Lasciano immaginare onde,

Colline e montagne.

Sul tuo corpo lasciano una scacchiera,

Piccole caselle che incorniciano

Seno e fianchi,

Ventre e collo,

Solchi e valli,

Dove amo mentre gioco,

A riempirti e colmarti di baci.

Giuseppe La Mura ott 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura