sassi

Gli amori

Vivono silenziosi in fondo al mare

Non vivono di clamore

Sono sassi nel cuore

Restano lì per sempre

Senza far rumore.

 

Giuseppe La Mura set 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Annunci

fulmine

C’era il vento caldo e forte
Portava odori e speranze dall’oriente
E Nuvole cariche di elettrica adrenalina

L’oceano era lì freddo
Implacabile e paziente
Con il suo abito perenne grigio blu
Indossato con eleganza e sapienza

Era squarciato dolcemente da bianche saette
Attendeva ora gli elementi
Le forze inarrestabili della natura
Si sarebbero scontrate e incontrate in esso

L’urlo del mare
Portato via dal vento
Era il dolore provocato d’una saetta
Gli trafiggeva all’improvviso il cielo in petto
Scendeva dritta nel profondo degli abissi

Un boato esplodeva nel silenzio dei loro Cuori
Tremevano le labbra
Vibravano alla stessa frequenza
E si incontrarono nello stesso istante
Ai confini delle loro certezze
Sulla soglia delle loro paure
E dei loro corpi pronti a peccare

Lì dove le onde mischiano il sangue nelle vene
Di due teneri giovani amanti
Dove scontrarsi negli sguardi
Era incontrarsi nel desiderio sconosciuto

Si accendevano i fuochi delle passioni
Lei
Implacabile irruenta devastante
Negli occhi infinite stelle e scintille di vita
Lui
Col cuore disperso in mille battiti
Frantumati dalla voglia di Lei

Loro
Onde dello stesso mare caldo e ingrossato
Colpiti da fulmini e pioggia
Erano insieme un impetuoso temporale
Mordevano i frutti della loro estate
Rovente ed eccitante.
Settembre lì condusse in un porto sicuro
Nelle strette d’un infinito abbraccio.

 

Giuseppe La Mura set 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

tramonto

Sei il Sole

La luce dell’alba

Sei nelle stelle

Nelle piccole fiammelle

Sei nei granelli tra le mie dita nella sabbia

Sei in ogni goccia di mare sulla pelle

Il sale asciugato sulle labbra

Sei nelle tempeste nel sangue

Sei negli spigoli dei miei pensieri

Dove urto le mie notti insonni

Sei vento

Sei nell’assenza e nel profondo silenzio

Nella pioggia che la solitudine porta

 

Giuseppe La Mura ago 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

luna

Riflessi argentei

Una notte sprecata dal finire dell’estate

Lo specchio era un quadro fatto ad’olio

In Pallidi tremolii si frantumava la luna

E noi coi piedi immersi nella sabbia bagnata

Ci guardavamo da lontano

E appena vicini stavamo confusi

Stretti da un timido ballo

Avevamo il cuore esploso

Oltre l’infinito notturno che sa di paura

Persi entrambi in un pò di birra

Annaquata di sorrisi

E da una tua improvvisa lacrima.

 

Giuseppe La Mura set 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

mare

Sono partito
Andato in un cammino
A cercar l’Amore fin dalle prime luci del mattino
Scesi nelle sue profondità
Trovai il mare immenso delle mie superficialità
Annegai il cuore
Sentii un gemito
Ero apparentemente uomo
Dentro sentivo il pianto d’un bambino.

 

Giuseppe La Mura set 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

mare

Gli occhi negli occhi

Due Gocce disperse nel mare

Ti guardo con occhi diversi

I miei li ho immersi in cristalline acque

Ho disperso il superfluo

E ora mi perdo nell’essenziale

Il tuo volto e il caldo sorriso

Lo sguardo attento e premuroso

Le mani accarezzano il mio Cuore

Ti guardo e ti accolgo dentro me

Con la stessa passione e follia

Di chi non riesce a far meno del tuo Amare.

 

Giuseppe La Mura ago 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web