E per quante volte

Mi rivedrò morire nel deserto

Spererò che non sia mai l’ultima

E alle nuove primavere

Consegnerò ancora l’anima

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Dove sarà finito il sonno

Ti farai questa domanda

Passeggiando sù e giù tutta la notte

Ti addormenterai di fianco al letto

Stringendo tra le mani l’odore sul cuscino

Sarai oramai stanca

Quando vedrai le prime luci del mattino

E le ombre le porterà via soltanto l’alba.

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Notte d’estate rovente,

La ricordi appena sveglia all’alba

Con la sigaretta che aspiri

Stretta tra le labbra,

Stringendo il cuore tra le lenzuola ancora calde

Intrise di te e lui,

Di baci e sospiri,

Di umori e odori,

Di Donna immersa nel mare.

Imperfetti sono i pensieri,

Annebbiata è la vista sui ricordi,

Ma da tempo hai imparato dalla vita

Che i sogni non coincidono coi desideri

Lo fanno anche i lembi del tuo letto

E negli angoli bui oramai smussati

Resti nuda e la tua carne pallida

È come la Luna in piena,

Piena di Te,

Di Donna.

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Ho cercato dietro di me

Oltre la mia immagine

Oltre i riflessi e i giudizi degli altri

Oltre gli specchio.

“Gli esami non finiscono mai”

Scriveva Edoardo

E allora ho lasciato che gli altri

Scrivessero a piene mani

Sul mio conto,

Sul diario della vita.

Nudo,

Ho visto in me tanta fragilità e tenerezza

Le ho difese col pudore e la dignità

Piegando le labbra all’insù

Cercando dentro di me la forza

Di nascondermi soltanto in un sorriso.

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

La notte

Questa notte scivola via

Sei una gatta che prima si lascia accarezzare

Poi scappi e ti nascondi

Complice ti è il buio mentre ti guardi intorno.

Vorrei esserci io dinanzi al tuo specchio

Vorrei che mi guardassi negli occhi

Mentre giochi passandoti la mano nei capelli

E vorrei ti specchiassi nei miei occhi

Vedresti quanto ti immagino donna

Mentre Tu nel cuore

Ti vedi ancora ragazzina

Mi attrae il tuo sorriso

Mi piace quando mi guardi e abbassi lo sguardo

Vuoi dirmi qualcosa

Ma lo sai nascondere bene

Perchè vuoi che ti venga a cercare ogni giorno

Specchiandomi il cuore

Nei tuoi occhi neri e dolci.

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

L‘estate nel cuore

Il caldo soffoca la stanza

I pensieri sono ingorghi caotici di emozioni

Dalle imposte passa un vento leggero

Smuove le tende e l’anima

Lo senti scorrere

Mentre ti lasci atttaversare le vene

Si dilatano le pupille nella stanza semibuia

Resti nuda mentre bevi il caffè

Sospiri avvolta di luce soffusa e fumo

Lui è appena andato via

T’ha lasciato l’odore dell’estate addosso

La leggerezza e la solitudine dell’amore

Sul tuo corpo caldo e le sfatte lenzuola.

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Ieri sera

Passeggiavo come tutte le sere

Sul bordo che delimita me stesso

Un ciglio di sentiero

Che mi divide in due

Proprio come un coltello

Da una parte la mente

E dall’altra il cuore

E mentre ero in bilico sulla vita

Vedevo ancora il sole

Non era alto di mezzogiorno

Aveva la testa bassa

Era lì come me a camminare sui sentieri

Che dividono il giorno dalla notte

Che separano la razionalità dall’inconscio

Il finito dall’infinito.

E poi lentamente

L’ho visto sprofondare

Come un pensiero che affonda nel mare

E mai più riemergere

Nel cielo rosso e profondo

Nel mare d’un tramonto.

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

Mi appoggio

Sul rosso

Dopo aver passeggiato

Sul perimetro nascosto della luna

Sul raggio a forma di pigreco

Un pò stupido un pò ingenuo

Mi appoggio sul filo rosso e dondolo

Nell’incertezza e negli errori

Ti aspetto mentre guardo la sigaretta

E senza accenderla la getto

Così non misurerò il tempo

Trattengo il fiato nel cuore piccolo

Piccolo piccolo per non metterci più dolore

C’è rimasto un solo goccio d’amore

Ci farò tanta

Ma davvero tanta tanta strada

Attraversando delusioni

Ma ce la farò

Ti porterò quel goccio di sangue

Sarà vino rosso

Te lo verserò dolce

Un bacio in un bicchiere

Che si poggerà e dondolerà

Come parole e poesie messe su un rigo

Un filo che unirà la fine del giorno al tramonto.

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

Decadere

Cadere dentro di se

Per conoscermi

Ri_conoscermi tra le rovine

Le mie brutture

Guardarmi in un specchio

In un lago il lato oscuro dell’anima

Guardarmi fino a sentirmi un guanto rivoltato

Bere e far tacere la mente

Ubriacarmi

Perdermi

Fino a perdere fiducia in me stesso.

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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