Guardi la Luna

Stanotte è luminosa più che mai

Entra dai tuoi occhi,

Tra le fessure delle labbra socchiuse

E penetra negli strati più profondi

Nelle pieghe del cuore

Nelle stanze buie, nascoste

Attraversando i confini all’Anima.

Senti il richiamo del sangue

La passione che freme

La forza d’un abbraccio che tiene

Desideri un bacio che preme

L’odore del mare

L’istinto di ardire

E nuda vorresti concederti all’amore

Mentre scivola dentro te il sesso

Stretta in un caldo abbraccio,

Al riparo dalle tenebre della notte,

Tra il buio che cade

E la polvere che vien giù come pioggia

Dai raggi tenui di quella candida luna

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macchina

Scavo nell’Anima

Scavo e trovo sangue su fogli ancora bianchi

Inciampo sul rosso

Scrivo d’un bacio in riva al Cuore

Cado sul verde

Raccolgo le margherite e flebili speranze

Cammino sull’azzurro

E tingo un cielo che vorrei al posto del grigio

Lascio le mie parole

Accartocciate sul pavimento freddo

Lascio che imbrattino i giorni trascorsi

Lascio il vuoto colmo di inutili parole.

 

 

Giuseppe La Mura 30 giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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C‘era un giorno,

aveva un cielo azzurro tinto di un sogno,

c’era un viaggio da affrontare,

tu dall’altro capo della mia partenza,

mi aspettavi già all’arrivo,

con un sorriso fatto di speranza

e il cuore e le labbra

bagnate nel caffè nero

perchè per amare

dovevi aspettare il treno

che portava me il dono d’una notte

da passare insieme

a ridere e a parlar di sogni e del nostro amore.

c’era mitezza nel tuo sguardo

a volte spaurito, spaventato,

se ti venivo lì, lontano,

per stringerti e amarti cose se fosse la prima volta ancora.

e ora sorrido,

anche se non mi vuoi più,

c’eri tu con me a stringermi forte la mano

e a dirmi che non avrei dovuto aver paura

se un giorno fosse arrivata la notte

e nel buio ti saresti dileguata

fino a non vederti più.

 

Giuseppe La Mura 10 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Resterò seduto su quella panchina,

Aspetterò le estati, gli inverni e i capodanni.

Passeranno gli anni

Ma io mi fermerò a guardarli

Ricorderò per sempre l’Amore Tuo

Quello disteso tra baci e fili d’erba

Quello degli abbracci sulle panchine

Quello che porto sempre addosso

Quello che scrivo

E che parla solo di Te.

 

Giuseppe La Mura 14 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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La notte,

Il nostro amore era sempre di notte

Avevamo le tende chiuse pure a mezzogiorno

Eravamo vestiti di amore

Io ti baciavo

E tu mi stringevi forte fino a perdermi nei tuoi abbracci.

Erano un fiume in piena le nostre mani

Percorrevano le rive dei nostri corpi

E il mio sguardo si perdeva sui tuoi seni

Eri la mia luna

Il mio mare

I campi in fiore a primavera

Mi legavi con uno sguardo

Mi tenevi con un sorriso

Mi seducevi con un bacio

Mi amavi mettendomi il cuore in mano.

 

Giuseppe La Mura 17 feb 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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E nel tramonto

Camminavo verso te.

L’amore moriva lento sui nostri spigoli 

Mentre si posava sulle linee morbide del tuo corpo.

In perenne bilico sul filo delle labbra

Fino a quando il buio si ubriacava

Dell’ultima goccia di mare

Come se tu fossi il veleno dolce

Un sole che per amore si veste di passione e vino rosso.

 

Giuseppe La Mura 10 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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Saranno sempre più trasparenti

I tuoi occhi

Ogni giorno di più.

Saranno pieni di parole non dette

Saranno scritte lì

Qualche volta cadranno

In qualche lacrima

Sotto il peso d’un dolore.

Sarà come vivere in una casa di cristallo

Amerai dentro

Ogni istante ogni giorno di più

Metterai via la rabbia,

Le incomprensioni muteranno in silenzi

Aprirai le mani e lascerai cadere i sassi stretti nel pugno

La tua anima sarà trasparente e pura

E vivrai in una casa fragile

Nessuno ti potrà sentire

Nel luogo dove sarai tu

Vedrai gli altri ma loro non ti vedranno

Sei lì in una casa di cristallo

Non getterai sassi per farti notare

E resterai in piedi solo per Amore.

 

Giuseppe La Mura 19 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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Sei stata come un libro,

Come un film,

Come una canzone

Vista, fogliata, spogliata, canticchiata.

Poi,

Come tutte le canzoni, i libri, i film

Come tutte le stagioni,

Dopo l’inizio

Attendi la fine,

E poi resti accantonata

Con tutte le tue pagine che hai scritto,

Tutte le scenografie,

Tutte le canzoni ascoltate e oramai vecchie.

Resti con l’amore dentro,

Solo, al buio

Che ti smuove forte nel silenzio

L’amore racchiuso nel cuore.

 

Giuseppe La Mura 18 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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L‘alba brillava nel mare dei cielo

Si rifletteva la sua luce candida e pura sui tetti

Pareva specchiarsi sul mare

Mentre le città in lontananza

Apparivano velate di rosa

Avvolte dal sonno e da silenzio.

Sembrava che dormissero come Te

Ancora distesa sul letto

Coi sogni vivi nel tuo petto

Con le labbra appena socchiuse

Dove di lì a poco

Sarebbero state luccicanti

Di baci e d’amore.

 

Giuseppe La Mura 16 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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