#piccoleStoriediAmore

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Un bacio, quel piccolo passo che separa la vita dall’abisso. Quel sole tra le nebbie che squarcia nel petto una speranza di vita. Un suono nel silenzio cupo del cuore, i piccoli rintocchi d’una campana a festa la domenica mattina.
Un bacio, il respiro della vita.

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

treccia

-“Ho tante cose da raccontarti, una vita intera di cose da dirti che non basterebbe il resto della mia vita. Però, ora che ci penso, non voglio tediarti.
Basta vedere le mie mani, levigate dal lavoro, i miei pensieri logorati dal tempo, le mie labbra ancora rosse e carnose, vive, che sognano e desiderano conoscere davvero se esista in qualche angolo sperduto del mondo l’Amore.
E tu, come ce l’hai le labbra, nei suoi angoli quali desideri celi ancora? Quali mondi vorresti conoscere?-“

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

cielo

Avevo da tempo scelto di lavorare il giorno di Pasqua.
Un presentimento, la vita oramai che non ha più senso già da tempo, mi avevano portato a scegliere di stare qui, in questo luogo sacro. Pareti bianche, pavimento blu intenso come un cielo. L’odore del disinfettante, a nascondere quello del dolore e del sangue, ferite che lente si richiudono, silenzio, quiete, pace interiore e tutto che si contrappone a come vivo io ultimamente. L’ansia, il cuore, i pensieri distratti confusi, piccoli e inutili. E volevo toccare con mano la realtà della Vita, fatta di perenni mali, di perenni sconfitte, di cadute rovinose, di umiltà, di assenza di trucco e rossetto, niente bellezze, nulla, soltanto il contatto intimo con tutto ciò che è privo della inutile vanità. Non volevo guerre ma mi sono arrivate, non cercavo l’odio ma è giunto, non volevo esser senza amore ma mi ritrovo con la dimenticanza e assenza di una intera vita sciolta e appiccicata come cioccolata densa e rossa che scorre dal cuore fino alle dita.

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

margherita

-“Se i libri hanno un’Anima, chi li scrive cosa ha di più degli stessi libri?”

Aveva un’aria ingenua, guardava il cielo, le nuvole, i suoi occhi si perdevano nella Vita.
Lei era immersa nell’Amore quando mi pose la domanda.
E io:

-“la fortuna d’incontrare persone che conoscono l’Amore e non lo ingabbiano. Ecco cosa hanno in più chi scrive racconti, poesie, libri.”

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

gatto

Entro in questa Clinica dove spesso lavoro.
Incontro sguardi, tanti, troppi, mi ci infilo nei loro occhi.
Sguardi mai visti fuori da quelle mura. Persi, in attesa di giudizio, oppure vivi di speranze per una nuova imminente nascita.
Sguardi oramai spenti, schiacciati e annullati da questa vita traditrice.
In tutti gli sguardi, in fondo, in quel buio profondo, ho sempre visto una luce, piccola, grande, fievole, appena accennata, caritatevole, generosa, luminosa, una lucina accesa anche quando non sembra esserci speranza.
Ho visto la voglia, il desiderio di vivere, lottare, crederci ancora.
Credo che in quelle quattro mura, tra tutto quell’immenso dolore, nasca la vita, la fede, la conversione, sgorghi come luce l’Amore, la pace, la voglia di tornare ad abbracciare una figlia, un genitore, un amico, anche perdonare un nemico.
Esco da quelle mura e tocco con mano, ad occhi chiusi, il male di questo nostro mondo.
Nessuno lo vede. Nessuno ci pensa, gettiamo via pure i nostri figli, noncuranti, ignoranti, deficienti.
Ci siamo tutti immersi fino al collo. Non riusciamo più a salvarci. Anneghiamo tristemente in questo mare di purissimo cristallino Egoismo.

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

Un giorno mi disse:
-“Guarda quella lì, il marito s’è ammazzato perchè aveva sbagliato. Non ha retto i suoi errori e ha deciso di farla finita, lasciando lei e una figlia piccola. E lei intanto dopo poco s’è rifatta una vita. Guardala come è felice. Sembra rinata. Forse non lo amava e lui s’è ammazzato, anche per amore, per sua moglie.”-

Dopo qualche anno successe anche a lei.

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

dischi

Sigarette elettroniche, foto taroccate, amori virtuali, musica digitale, auto parlanti.
Sarà, ma preferisco un disco vinile che l’ascolti, l’odori, lo tocchi.
Preferisco il fumo e l’aroma d’un sigaro che si consuma lento tra le dita, adoro le vecchie fotografie ingiallite.
E poi un bacio, uno sguardo, l’odore dell’amore stampato negli occhi, sentito nell’Anima che graffi il Cuore.
È tutt’altra Musica. A Voi il virtuale.
Io sono diversamente vecchio.

Giuseppe La Mura mar 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

blu

Avevo da tempo scelto di lavorare il giorno di Pasqua.
Un presentimento, la vita oramai che non ha più senso già da tempo, mi avevano portato a scegliere di stare qui, in questo luogo sacro.
Pareti bianche, pavimento blu intenso come un cielo.
L’odore del disinfettante, a nascondere quello del dolore e del sangue, ferite che lente si richiudono, silenzio, quiete, pace interiore e tutto che si contrappone a come vivo io ultimamente. L’ansia, il cuore, i pensieri distratti confusi, piccoli e inutili.
E volevo toccare con mano la realtà della Vita, fatta di perenni mali, di perenni sconfitte, di cadute rovinose, di umiltà, di assenza di trucco e rossetto, niente bellezze, nulla, soltanto il contatto intimo con tutto ciò che è privo della inutile vanità.
Non volevo guerre ma mi sono arrivate, non cercavo l’odio ma è giunto, non volevo esser senza amore ma mi ritrovo con la dimenticanza e assenza di una intera vita sciolta e appiccicata come cioccolata densa e rossa che scorre dal cuore fino alle dita.

Giuseppe La Mura apr 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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#piccoleStoriediAmore

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A cosa pensasse Lei mentre fumava non lo saprò mai.
Era sempre stata riservata, troppo, della sua vita.
Era risentita? Era delusa, nervosa, scocciata ?
Cosa c’era dietro tutto quel fumo gettato nell’aria ?
Una intera vita completamente sbagliata ?
Un nuovo Amore ?
Era sicuramente infelice.
A tal punto che un giorno decise di prendersi una valigia, piccola, le sigarette che fumava, la sua vita e uscire di scena dalla mia.
L’attrice principale che abbandonava la Commedia nel mezzo della Recita.
Non ho mai saputo a cosa pensasse mentre fumava quelle dannate fottute sigarette.

Giuseppe La Mura mar 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web