#piccoleStoriediAmore

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“Quando si diventa scontati? Per me una persona non diventa mai scontata se l’ho scelta. E’ triste quando invece mi rendo conto che accade il contrario. Da quando sei tutto a quando sei niente. Un sasso come gli altri in mezzo al mare. Preferirei non esser più la scelta di nessuno. Almeno non dovrò ritornare ad essere preso dal mare, accarezzato e poi gettato. Non ha alcun senso. Tener ad una persona è l’unico senso che riesco ancora a dare alla vita. Ma quando scopro di esser stato usato, come il mare, mi ritraggo senza rancore e rabbia”

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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#piccoleStoriediAmore

“La mia vita un incubo interminabile. Come uno che aspetta aspetta aspetta aspetta ad una stazione il suo treno e passa notti e giorni in attesa e nell’attesa vede gente arrivare partire rubare e in tutto ciò fa sempre freddo in questa stazione…il fuoco dentro sopraffatto dall’inverno intorno.”

 

Giuseppe La Mura gen 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore


“Ho visto gente dileguarsi. Erano gli stessi che per ciò che scrivevo dimostravano di essere così tanto interessati. Erano gli stessi che dicevano di conoscere la vita, l’amore, l’anima, le poesie, la passione. Ma poi bastava poco per capire che badavano all’esteriorità, all’aspetto fisico, al compiacimento personale, al loro puro edonismo. E quando non gli piacevi fisicamente o non rientravi nelle regole del branco che governavano il loro gregge, poesia anima e cuore diventavano solo fumo che fuoriusciva dalle loro grandi bocche. E tu restavi cenere, come già eri prima, uguale a come erano loro.”

 

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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veliero

“A che serve il Cuore se poi si ha paura di uscire col mare in tempesta? Tanto si vive una volta sola e si muore ogni volta che si esce per mare, ogni volta che s’assapora il sale del mare, ogni istante in cui cade una lacrima, ad ogni tramonto, ad ogni compleanno, ad ogni bacio non dato, non ricevuto. Si muore ogni giorno, ogni istante ed ogni volta è tutto da rifare, ricominciare, recuperare per sperare di vivere, provare ad amare un’altra volta ancora.”

 

Giuseppe La Mura set 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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lei2.jpgSe ti raccontassi della mia vita, potresti pensare che è stata triste, forse pure un pò sfortunata. In effetti credevo fosse davvero così, qualche tempo fa. Poi, pensandoci bene, credo di essere stato fortunato ad aver avuto una vita molto vera, non sempre felice è vero, ma almeno sincera. Ho amato più di quanto possa essere stato amato, ho combattuto quando ero giovane per i miei pensieri e li ho difesi. Non ho mai abbassato il capo in segno di resa. Piuttosto sono diventato testardo e cocciuto e ho sempre creduto in ciò che facevo. E ho conosciuto tante donne, ne ho amate diverse, in mille maniere. Con il corpo, con lo spirito, con la testa, con l’essere amico e amante, padre e marito. E ora pur se sono solo va bene così. Non dico di essere stato sfortunato, ma anzi, di essere stato fortunato perchè ho incontrato e conosciuto la vita vera. Nessuno e nessuna è perfetta e tutti meritiamo attenzione e rispetto. Il bene e l’amore, si danno incondizionatamente e se vanno via senza più dirci nulla del perchè  della loro scelta, va bene lo stesso. Nessuno ha il diritto di ostacolare o infrangere la vita degli altri. Io poi lascio la porta aperta se vogliono andar via e la chiudo dopo un pò, per me, per star da solo coi ricordi che mi hanno lasciato. Col tempo ho imparato a scrivere e a mettere per iscritto i miei stati d’animo, non sono mai stato davvero solo da quando ho scoperto che esiste un modo per lasciarsi accarezzare in silenzio e in segreto il cuore. E continuerò ad amare una donna soltanto quella e non la lascerò uscire dalle stanze, le infinite stanze del mio cuore.

Giuseppe La Mura ott 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

 

#piccoleStoriediAmore

Non c’è più ragione di star qui, a volte tutto va a finire. E non guardarmi così, con quel broncio che offusca il sorriso che hai nell’anima. Inizia così, con un bacio, con fare l’amore, con l’aprirsi il cuore e la mente, fino a farsi male ma finisce come nessuno avrebbe mai pensato. E non c’è ragione per restare qui. Finisce come finiscono i film, coi titoli di coda scritti sulla schiena. E con tutta la paura che sopravvive nel cuore, sarà un silenzioso addio. Tra chi ama e chi invece no. Sarà come all’improvviso trovarsi in una terra straniera e non capirsi più. Il senso allora dov’è stato? Ti ho accompagnato per un tratto di strada. Ora saprai cos’è l’amore. Tutto ciò che non c’è mai stato tra me e te. Lo riconoscerai sarà imprevedibile. Il vino, il mare, una passeggiata dopo cena, l’euforia del momento, la solitudine, la libertà di vivere quel momento, l’uomo affascinante burbero che ad un tratto sa essere gentile cortese e pure con la faccia tosta di farti un’avances non a parole ma fisica oppure una confessione che ti vien voglia di abbracciarlo e poi baciarlo lì accanto al mare, l’impulso e l’impeto di fare una cosa proibita. Non ho brutte idee sul far l’amore, no, l’amore è imprevedibile e mai scontato. Ora vado via, devo difendermi da te.

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

“La sabbia scotta sotto i piedi e tutto è immerso nel biancore del sole a mezzogiorno. Una Donna riposa sul lettino sotto l’ombrellone. La zona è appartata dietro una caletta nascoste. Il sole asciuga il sale del mare e le rocce riflettono luce dovunque. I raggi filtrano tra le trame dell’ombrellone e illuminano la pelle oramai scura e cotta di quella Donna che riposa. Ha il bikini slacciato, la schiena scoperta e nuda, il fondo schiena è coperto da un filo sottilissimo di brasiliano. E la sabbia scintilla sulle sue rotonde natiche. Un uomo da lontano la nota e incuriosito s’avvicina. Lei ha gli occhi chiusi coperti da ampi occhiali da sole. Resta distesa supina mentre sente il rumore dei passi dell’uomo che s’avvicina a lei. Apre gli occhi e fa finta di niente quando l’uomo oramai è lì fermo sotto l’ombrellone. La guarda la osserva e scorre tra le scapole e i piedi attraversando le lunghe tornite gambe. Il respiro si fa denso e profondo, lo sguardo si perde sulle spalle dove c’è un tatuaggio di farfalla con le ali semichiuse. La pelle della donna è ricoperta dal profumo dolce d’una crema solare. Sa di cocco e vaniglia, sa di frutta da assaggiare. Senza esitare si inginocchia e inizia a baciarle la farfalla ferma lì sulla spalla. La donna aveva seguito con lo sguardo riparato dietro occhiali da sole, tutto l’approccio dell’uomo tra la paura e il desiderio. E finalmente sentire i modi dei suoi baci l’avevano tranquillizzata e si stava abbandonando. Si girò lentamente, fingendo di dormire, l’uomo si trovò dinanzi al suo seno. Era lì come due mele da assaporare e la tentazione durò un istante. L’uomo inizio a baciarle il collo e a scendere sul seno. A leccarle l’aureola, la corolla intorno ai fiori di quei due succosi e turgidi capezzoli. Di lì a poco la donna si sfilò la parte più intima del bikini e sotto il sole di luglio due estranei si ritrovarono come fossero stati sempre insieme a far l’amore.

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

In realtà siamo tutti soli, uomini e donne. Ma l’amore è un bene in comune che lega due anime, serve a non restare soli durante il nostro cammino, durante le guerre, durante le perdite e le sconfitte. L’amore in comune è solo questo. Camminare insieme, sceglierlo entrambi, ogni giorno, ogni istante.

Giuseppe La Mura feb 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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#piccoleStoriediAmore

lei

Sono uscito questa sera della vigilia di Natale, erano poco dopo le 20.00 e già non c’era più nessuno in giro per le strade. Tutti in casa riuniti, in pochi, in molti o addirittura soli con se stessi.
È troppo freddo, mi manca il calore della mia casa e decido di farci presto ritorno.
Non voglio restare solo questa notte, è diversa da tutte le altre. È la notte dove le stelle illuminano il cammino alle speranze, che arrivano a chi crede ancora che amare sia l’unico vero atto che ci ricolma l’Anima di fede e di bontà.
Accendo una piccola candela, è fatta della stessa luce viva che porto in fondo al cuore e continuo a camminare nei miei sogni cercando Lei, l’unica che mi da la forza e il coraggio di credere che dentro di me nascosto da qualche parte esista l’Amore.

Giuseppe La Mura dic 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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