Due – Raf

Dove sei e come stai?È difficile, lo so, lo sai
Fermo al rosso di un semaforoSei tu che cerco nella genteA piedi, in taxi o dentro gli autobusDue occhi che ti guardano e poi via
Come forti raffichePerdersi nel trafficoE un clacson dopo l’altro, chissà
Dove sei? Come stai?Cambierò se cambieraiDue perché siamo noiDue lottatori, due reduci
Due canzoni d’amore, comunque io e teCon le stesse parole seduti a un caffèE vorrei solo dirti, ora che te ne vaiSe amore, amore vedrai, di un amore vivrai
Ma stasera che cosa fai?
Io che ti telefonoTu che non sei in casaLasciate un messaggioMa è molto più veloce il nastro di me
Che non so mai che direE allora proverò ad uscireStasera io ti trovo, lo so
Dove sei? Come stai?Non ci sei, ma dove vai?Io sono qui, come teCon questa paura di amare
Per due minuti, due ore, un’eternitàDuellanti nel mare di questa cittàDove tutti han bisogno d’amoreProprio come noi due
E vorrei solo dirti, ora che te ne vaiSe amore, amore vedrai, di un amore vivrai
Io e te sempre o maiSiamo noi, siamo in due

Pensieri,

Nascono dal profondo,

Dove luce non c’è,

Ed escono così per caso,

Per necessità,

Fino a lambire la superficie,

Per vedere luce,

Dopo aver attraversato

L’imbuto del limbo.

E come il mare in tumulto,

Porta sulla spiaggia oggetti smarriti,

Inghiottiti con la forza dei venti,

Anche i sentimenti,

Le emozioni,

L’Amore,

Viene rapito e portato via,

Inghiottito dai gorghi della Passione.

Giuseppe La Mura ago 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

Il sole accarezza,

E lo lascio penetrarmi la pelle,

Oramai nera come la pece,

Come il buio delle notti senza lunza.

La felicità è lì,

Un respiro, un attimo,

Dura quanto passo di danza,

Quanto il volo d’una farfalla.

È un soffio il bacio d’Amore,

Brividi è la gioia che si prova,

Affonda le radici,

Non lo dimenticherò più,

Perchè raggiungerà l’Anima,

Restando per sempre nel Cuore.

Giuseppe La Mura ago 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

Can’t take my eyes off of you – Gloria Gaynor

You’re just too good to be trueCan’t take my eyes off of youYou’d be like heaven to touchI wanna hold you so muchAt long last love has arrivedAnd I thank god I’m aliveYou’re just too good to be trueCan’t take my eyes off of you
Pardon the way that I stareThere’s nothing else to compareThe sight of you leaves me weakThere are no words left to speakBut if you feel like I feelPlease let me know that it’s realYou’re just too good to be trueCan’t take my eyes off of you
I love you baby and if it’s quite all righI need you baby to warm the lonely nightI love you baby trust me when I sayOh pretty babyDon’t bring me down I prayOh pretty babyNow that I’ve found you stayAnd let me love you babyLet me love you
You’re just too good to be trueCan’t take my eyes off of youYou’d be like heaven to touchI wanna hold you so muchAt long last love has arrivedAnd I thank god I’m aliveYou’re just too good to be trueCan’t take my eyes off of you
I love you babyAnd if it’s quite all rightI need you baby to warn the lonely nightI love you baby trust in me when I sayOh pretty babyDon’t bring me down I prayOh pretty babyNow that I’ve found you stayAnd let me love you babyLet me love you

Non me lo so spiegare – Tiziano Ferro

Un po’ mi manca l’aria che tirava
O semplicemente la tua bianca schiena..nananana
E quell’orologio non girava
Stava fermo sempre da mattina a sera.
come me lui ti fissava
Io non piango mai per te
Non farò niente di simile…nononono
Si, lo ammetto, un po’ ti penso
Ma mi scanso
Non mi tocchi più

Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose…nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?
Non melo so spiegare
Io no me lo so spiegare

La notte fonda e la luna piena
Ci offrivano da dono solo l’atmosfera
Ma l’amavo e l’amo ancora
Ogni dettaglio è aria che mi manca
E se sto così..sarà la primavera..
Ma non regge più la scusa…

Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose…nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare..
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose…nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?

Un altro giorno da vivere

E poi ricordare,

Scrivere.

Vedo montagne e colline,

E alberi stagliarsi nell’azzurro

E le sottili cime toccarne il cielo.

E immagino le radici,

Scendere giù fino a lambire il mare.

E la vita è così,

Scende giù in profondità

Scava, la roccia e la sabbia,

Assaggia l’amaro

Se ne nutre e lo conosce,

Mentre le cime vanno sempre più sù

Si lasciano accarezzare dal vento

Si lasciano frustare dalle onde del mare

A volte si lasciano bruciare dagli incendi.

Che metafora la vita,

Cerchi cercetezze

E avrai tanti dubbi

Trovi dubbi e avrai infinite strade da percorrere.

Un altro giorno da vivere

Un altro giorno da scrivere

Un altra età tutta da inventare.

Giuseppe La Mura ago 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Mi manchi – Loredana Bertè

Prendi e te ne vaiE non mi chiami mai, mi manchi, mi manchiQuella fortunataIo la donna più invidiata, dicono di me, ma tuGià mi manchiMi hanno dettoChe hai un’altra storiaChe quando sei con lei, poi l’abbracciE la stringiCome stringevi me quando ballavamo, e mi diceviAmo solo teA cosa serve l’amore, se ti spezza il cuoreSe fa solo male, se ti fa impazzireDal doloreAvrei pernsato di chiamartiSolo per dirti che mi manchi, stanotte, mi manchiNon mi importa della genteSenza di te non voglio niente, mi manchi, stanotteGià mi manchiQuelle coseChe io volevo dartiSvaniscono nel buio, giù nel buioOra che, che sei andato viaHo chiamato per sentire la tua voceE se hai cambiato ideaDevo dirti che tu mi mancheraiSi mi mancherai, e mi mancheraiE ti amo

Passaggi tra le onde,

Granelli di sabbia travolti,

Ciò che stava prima qui,

In un attimo cambierà luogo,

E poi ancora,

Accadrà ad ogni marea.

Come noi,

Travolti dalla vita,

Ci mescoliamo,

Veniamo scagliati,

E ci perderemo tra gli altri.

Come le stelle che vagano nell’universo

Come i legami e l’amore,

Vengono presi e scaraventati altrove,

Anche i baci, le labbra, i corpi,

Si mescolano come granelli di sabbia

Nel mare infinito che contiene il Cuore.

Giuseppe La Mura ago 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura