gocce

La amavo
perchè raccontava
bene le bugie.
si abbandonava languida
i veli della innaturale pudicizia,
del timore di esser giudicata
della paura di sentirsi non più amata…
ma io l’amavo
ad ogni piccola bugia
e la amavo sempre di più
sapeva perfettamente dosarMi
quel suo dolce veleno
in ogni bacio che donava
cercava la pace tra le candide lenzuola
dove lei si purificava

Giuseppe La Mura set 2015
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Annunci

pioggia di stelle

il mio peggior pregio
è provar ad esser me stesso.

sabbia di mare,
infiniti granelli.

lasciano al sale
piccoli segni.

salmastri ricordi un’intera vita
cercando con il cuore di non farla finita.

le maree, onde di china, cullandosi
consegneranno lacrime all’oblio…

liberarmi dei miei miglior difetti
gettandoli oltre l’infinito.

l’orgoglio maledetto
l’esser schivo, permaloso

diffidente, morboso e scontroso…
preferisco restar solo, si,

piuttosto che far male alla gente.
spero che un giorno, inaspettatamente,

sull’onda di un Amore, io sprofonda negli abissi
come àncora vecchia, inutilmente arruginita

e che il mare dell’Anima mia, chiuso in una bottiglia,
porti via tutto ciò che c’e’ di me.

Giuseppe La Mura set 2015
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web