Gennaio 2016 – Tiromancino

C’erano le nuvole fisse nel mio cieloMi dimenticavo spesso anche chi eroNon avevo amici a cui aggrapparmiDentro stanze vuote parlavo coi fantasmiL’ansia mi svegliava ogni mezz’oraEra fil di ferro dentro la mia golaMi sentivo solo e odiavo la mia voceFinché si è accesa quella luce
 
Eri lì, gennaio del 2016Tu mi hai portato lei che è ancora quiChi se li scorda più quei giorni
 
Uscivamo insieme sera dopo seraAd ogni parola cadeva una barrieraMa non era facile nemmeno la sua vitaE faticava per trovare una sua stradaAnche lei veniva da una storia complicataSenza più difese, l’anima spezzataIo l’ho vista piangere, ridere e tremareE mi dicevo, “Io la vorrei sposare”
 
Eri lì, gennaio del 2016Tu mi hai portato lei che è ancora quiChi se li scorda più quei giorni
 
Ho fatto un sogno e c’era un lungomareIo i capelli bianchi, lei un vestito florealeCi raccontavamo il primo incontro in quel localeIo pensavo, “Con lei è dolce anche invecchiare”
 
Eri lì, gennaio del 2016Il tempo passa e se ne va cosìSe torni ci ritrovi ancora qui
Eri lì, gennaio del 2016Eri lì, gennaio del 2016

Guardare al mondo,

Attraversando gli occhi della gente.

Immergersi oltre le loro maschere,

E’ un viaggio.

E nei miei occhi ho visto passare persone,

Un viaggiatore nella stazione,

Incrociando sguardi,

Ascoltando discorsi sussurrati, segreti, gridati.

Ho visto amanti,

Militari, insegnanti, studenti.

Ho assaporato l’Amore,

L’ho visto fuggire tra le dita mentre lo accarezzavo,

Così come quando si accarezza un fiore,

O un bimbo porta felice a spasso nel vento il suo aquilone.

Ho vissuto il buio ,all’improvviso,

E tra la paura,

Rialzandomi sono arrivato di nuovo alla luce.

Giuseppe La Mura gen 2026
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura