Malinverno – Raf

E’ inverno e cosifa gia freddo anche quidove sei coi sandali?!fermati aspettami !

ma vola via da Riminil’allegria e ho i brividi oggiin questa spiaggia inutilee come un cencio d’alga vento in facciaguardo il buio immobile ormai.

quanta solitudinein quella stanza che tu saitorno sui tuoi passi e poiurlerò con il mare mosso

la pioggia addossosolo in questa città tutta sbagliatala pioggia adessoche lo sento di più il male di vivere

la pioggia e sabbiae un pugno di rabbia perchémentre ascolto l’invisibilesei un ricordo insopportabile per me

oh! dove sei coi sandali?!prendimi ! aiutami!noi per le vie di Riminile compagnie agli angoli e oggi è un deserto inutile

un’albergheria nell’universoun atomo invivibile e poi quanta solitudinec’è in fondo all’allegria lo sai

torno sui miei passi ormai partirò penso anche oggi stessola pioggia addossosolo in questa città, tutta sbagliatala pioggia adessoche lo sento di più il male di viverela pioggia e sabbiae anche un pugno di rabbia

perché mentre ascolto l’invisibile

sei un ricordo insopportabile

un odore una vertigine

una dolorosa immagine per me

la pioggia adesso che lo sento di più,

il male di vivere

la pioggia addosso, non finisce più

La poca luce nella stanza,

Filtra attraverso le tende,

Bianca e tenue,

Una carezza per l’Anima.

Rivedi il tuo passato allo specchio,

Ricordi, dolori, gioie,,

Attimi di profonda amarezza e effimera dolcezza.

Cerchi ancora poesia,

In quegli angoli bui del cuore.

Cerchi la luce, il desiderio,

La magia impercettibile dell’Amore.

La vita vissuta resta impressa nelle fotografie,

Nel tempo andato.

I sogni e le speranze,

Saranno i battiti di quello futuro.

Giuseppe La Mura gen 2026
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura