Io Sono – Annalisa

Atmosfere tristi, mantra positiviIo entro, io pago, io sonoFuori non esisti, ah, poveri cristiE io sudo, io ballo, io sono
 
Per entrare nella storia, per pudore e per pietàPer capire l’arte, il sesso, per un po’ di libertàPer sanguinare e farti male veramenteC’è bisogno di una certa sensibilità, una certa sensibilità
 
Arrivederci, addioQuesta notte ho un dio soloPer il momento, addioSe mi chiami tu, non ci sonoPrecipito in un movimento a ritmoBallo per lo spirito, prego per il fisicoPerché sennò non vivoEssere o non essere?Tu non lo so, ma io sono
 
Stiamo per estinguerci, ah, vorrei un bisturiIo cambio, non cambio, io sonoBellezza nucleare, Oppenheimer emozionale
 
Per entrare nella storia, per pudore e per pietàPer capire l’arte, il sesso, per un po’ di libertàPer sanguinare e farti male veramenteC’è bisogno di una certa sensibilità, una certa sensibilità
 
Arrivederci, addioQuesta notte ho un dio soloPer il momento, addioSe mi chiami tu, non ci sonoPrecipito in un movimento a ritmoBallo per lo spirito, prego per il fisicoPerché sennò non vivoEssere o non essere?Tu non lo so, ma io sono
 
Oh-oh, oh-oh-oh, oh-ohÈ così che io sonoOh-oh, oh-oh-oh, oh-ohÈ così
 
Ballo per lo spirito, prego per il fisicoBallo per lo spirito, prego per il fisicoBallo per lo spirito, prego per il fisicoEssere o non essere?
 
Precipito in un movimento a ritmoBallo per lo spirito, prego per il fisicoPerché sennò non vivoEssere o non essere?Tu non lo so, ma io sono

Il Mare,

Le onde arrivano,

S’infrangono sugli scogli,

Infiniti  pensieri che portano,

I sogni, vite spezzate.

Eppure visto da lontano il Mare è affascinante,

Rapisce ogni pensiero,

Il tempo sembra Fermarsi,

Come l’attimo perso sulle labbra,

Un tempo effimero quello del bacio,

Che dura in eterno.

Giuseppe La Mura dic 2025
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura