L’Anno che Verrà – Lucio Dalla

Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po’E siccome sei molto lontano, più forte ti scriveròDa quando sei partito c’è una grande novitàL’anno vecchio è finito, ormaiMa qualcosa ancora qui non va
Si esce poco la sera, compreso quando è festaE c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestraE si sta senza parlare per intere settimaneE a quelli che hanno niente da direDel tempo ne rimane
Ma la televisione ha detto che il nuovo annoPorterà una trasformazioneE tutti quanti stiamo già aspettando
Sarà tre volte Natale e festa tutto il giornoOgni Cristo scenderà dalla croceAnche gli uccelli faranno ritornoCi sarà da mangiare e luce tutto l’annoAnche i muti potranno parlareMentre i sordi già lo fanno
E si farà l’amore, ognuno come gli vaAnche i preti potranno sposarsiMa soltanto a una certa etàE senza grandi disturbi qualcuno spariràSaranno forse i troppo furbiE i cretini di ogni età
Vedi, caro amico, cosa ti scrivo e ti dicoE come sono contentoDi essere qui in questo momentoVedi, vedi, vedi, vedi
Vedi, caro amico, cosa si deve inventarePer poter riderci sopraPer continuare a sperare
E se quest’anno poi passasse in un istanteVedi, amico mio, come diventa importanteChe in questo istante ci sia anch’io
L’anno che sta arrivando tra un anno passeràIo mi sto preparando, è questa la novità

Human Nature – Michael Jackson

Looking outAcross the nighttimeThe city winks a sleepless eyeHear her voiceShake my windowSweet seducing sighs
Get me outInto the nighttimeFour walls won’t hold me tonightIf this townIs just an appleThen let me take a bite
If they sayWhy (why?), why (why?)Tell ‘em that it’s human natureWhy (why?), why (why?)Does he do me that way?If they sayWhy (why?), why (why?)Tell ‘em that it’s human natureWhy (why?), why (why?)Does he do me that way?
Reaching outTo touch a strangerElectric eyes are everywhereSee that girlShe knows I’m watchingShe likes the way I stare
If they sayWhy (why?), why (why?)Tell ‘em that it’s human natureWhy (why?), why (why?)Does he do me that way?If they sayWhy (why?), why (why?)Tell ‘em that it’s human natureWhy (why?), why (why?)Does he do me that way?
I like livin’ this wayI like lovin’ this way
Why? Ho why?(That way) Why? Ho why?
Looking outAcross the morningWhere the city’s heart begins to beatReaching outI touch her shoulderI’m dreaming of the street
If they sayWhy (why?), why (why?)Tell ‘em that it’s human natureWhy (why?), why (why?)Does he do me that way?If they sayWhy (why?), why (why?) (She’s keeping him by, keeping him around)Hoo tell ‘emWhy (why?), why (why?)Does he do me that way?If they sayWhy (why?), why (why?)Cha, da, cha, sha, sha, sha, sha, sha (aah-ah)Why (why?), why (why?)Does he do me that way?If they sayWhy (why?), why (why?) (She’s keeping him by, keeping him around)Hoo tell ‘emWhy (why?), why (why?)Does he do me that way?
If they sayWhy (why?), why (why?)Hoo tell ‘emWhy (why?), why (why?)Does he do me that wayIf they say whyWhy (why?), why (why?) (She’s keeping him by, keeping him around)Da, da, da, da, da, da, da, daWhy (why?), why (why?)Does he do my that way?I like living this wayWhy? Oh, why? (that way)Why? Oh, why? (that way)Why? Oh, why? (that way)

Bolle di Sapone – Vasco Rossi

Quando alla Musica vuoi dare un nomeCi metti sopra le ParoleQuando una Musica c’ha le Parole… bing!La puoi chiamare anche per nomeLa Tua Prima Canzone
 
Quando alla Musica vuoi dare “aria”Lascia scorrere le ditaSu qualsiasi cosa che faccia rumore… bingCi puoi trovare la Tua CanzoneMagari una canzone d’Amore
 
Per le parole non preoccupartiè più facile di quello che pensiCome le Bolle di Sapone… bingSe “soffi” piano vengono da soleAnche Le Parole
 
Perché la Musica non ha “orecchi”Non ha padroni… ma che maledettiVieni fuori dal rumoreCome la luce nasce dal soleCome le Bolle di Sapone

Cerco nei cassetti del Cuore,

I miei Ricordi.

Biglietti d’auguri, di cinema, di teatri.

Trovo lettere dense di parole,

Fogli colmi di promesse e passione,

Poesie,

Alberi stracolmi di frutti,

Nel periodo più bello della loro stagione.

Adesso son lì,

Silenziosi come alberi spogli,

Nudi come boschi in autunno.

Un tempo,

Erano vivi ricolmi di fronde e foglie,

Facevano ombra agli amanti nascosti.

Adesso son solo Ricordi,

Nudi, vestiti degli anni,

In scatole polverose.

Chi ha ricordi come,

Ha foglie ingiallite nei libri,

Lettere scritte mai recapitate,

Pensieri rivolti alle primavere passate.

E avrà imparato dal tempo,

Quanta dolcezza c’è nella malinconia,

Quanto è stato bello vivere d’Amore.

Giuseppe La Mura dic 2024
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Victims – Culture Club

The victims we know so well
They shine in your eyes
When they kiss and tell
Strange places we never see
But you’re always there
Like a ghost in my dream
And I keep on telling you
Please don’t do the things you do

When you do those things
Pull my puppet strings
Have the strangest void for you

We love and we never tell
What places our hearts
In the wishing well
Love leads us into the stream
And it’s sink or swim
Like it’s always been
And I keep on loving you
It’s the only thing to do

When the angel sings
There are greater things
Can I give them all to you
Oh

Pull the strings of emotion
Take a ride into unknown pleasure
Feel like a child on a dark night
Wishing there was some kind of heaven

I could be warm with you, smiling
Hold out your hand for a while
The victims
We know them so well
So well

The victims we know so well
They shine in your eyes
When they kiss and tell
Strange places we never see
But you’re always there
Like a ghost in my dream
And I keep on telling you
Please don’t do the things you do

When you do those things
Pull my puppet strings
Have the strangest void for you
Oh

Show my heart some devotion
Push aside those that whisper “never”
Feel like a child on a dark night
Wishing we could spend it together

I could be warm with you, smiling
Hold out your hand for a while
The victims
We know them so well
So well

Si sciolgono nodi,

Le foglie ingiallite volano via,

Rapite dal tempo, dal vento.

Una donna scioglie i suoi lunghi capelli,

Un gesto semplice,

Evoca nei miei pensieri ricordi dell’estate.

L’inverno ricopre di freddo le spiagge deserte,

Nel Cuore ancora nodi da sciogliere,

Aspetterò la primavera, l’estate,

Aspetterò ancora l’Amore.

Giuseppe La Mura dic 2025
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

Per Te per Sempre – Tropico & Achille Lauro

Che strana voglia di vita che haiLa leggo in fondo a quei tuoi occhi tristiVorrei sapere dove te ne vai quando sparisciForse davvero è tutta un’illusioneFanculo i soldi, fanculo l’amoreForse davvero non serve che un cuorePer sentire che esisti
 
Ci allontaniamo in una notte silenziosaPer scomparire come il ghiaccio nella CocaMentre la luce impenna su una strada vuotaTi prego, ora dimmi che mi vuoi beneSenza tutto questo bene
 
E a chi diremo “è per te”?A chi diremo “è per sempre”?Chi cercheremo di notte quando non c’è niente?Ci chiederemo perché non c’è una fine insiemeE di noi poi resterà soltanto una canzone per teE adesso dimmi che mi vuoi bene come me
 
Odi la vita e le voglie che haiSiamo assuefatti da bisogni indottiSì, come i frutti che lasciamo lìChe poi non raccogliConsumarsi in nome dell’amoreIl consumismo di una relazioneForse davvero non serve che un cuorePer sentire che esisti
 
È vero, a volte riduciamo tutto al sessoCos’avrei fatto solo per portarti a lettoSai che darei per sparire dall’universoTi prego, ora dimmi che mi vuoi beneA chi dirò “ti voglio bene”?
 
A chi diremo “è per te”?A chi diremo “è per sempre”?Chi cercheremo di notte quando non c’è niente?Ci chiederemo perché non c’è una fine insiemeE di noi poi resterà soltanto una canzone per teAdesso dimmi che mi vuoi bene come me
 
A chi diremo “è per te”?A chi diremo “è per sempre”?Chi cercheremo di notte quando non c’è niente?Ci chiederemo perché non c’è una fine insiemeE di noi poi resterà soltanto una canzone per teE adesso dimmi che mi vuoi bene come me

Dialogo d’un Venditore d’Almanacchi e di un Passeggere – Giacomo Leopardi

4cd2852b2e726298f6e6c4d425e35d6f

DIALOGO di un VENDITORE d’ALMANACCHI e di un PASSEGGERE

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent’anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.

Giacomo Leopardi “Operette Morali”

Una Stella di Natale,

Posata lì, sugli scaffali vuoti di un supermercato,

Dove tutto costa meno,

Dove tutto si da per scontato.

Simbolo di ciò che resta,

Quando passano i giorni di Natale.

Mi vien alla mente l’Amore,

Le stese labbra rosse,

Petali che s’appassiscono col tempo,

Quando non c’è più spazio per un briciolo di luce,

Quando non c’è più spazio per il Sentimento.

Giuseppe La Mura dic 2025
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Ocean Eyes – Billie Eilish

 

I’ve been watching you
For some time
Can’t stop staring
At those oceans eyes
Burning cities
And napalm skies
Fifteen flares inside those ocean eyes
Your ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
I’ve been walking through
A world gone blind
Can’t stop thinking of your diamond mind
Careful creature
Made friends with time
He left her lonely with a diamond mind
And those ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
No fair
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes