Mese: dicembre 2025
Human Nature – Michael Jackson
Bolle di Sapone – Vasco Rossi

Cerco nei cassetti del Cuore,
I miei Ricordi.
Biglietti d’auguri, di cinema, di teatri.
Trovo lettere dense di parole,
Fogli colmi di promesse e passione,
Poesie,
Alberi stracolmi di frutti,
Nel periodo più bello della loro stagione.
Adesso son lì,
Silenziosi come alberi spogli,
Nudi come boschi in autunno.
Un tempo,
Erano vivi ricolmi di fronde e foglie,
Facevano ombra agli amanti nascosti.
Adesso son solo Ricordi,
Nudi, vestiti degli anni,
In scatole polverose.
Chi ha ricordi come,
Ha foglie ingiallite nei libri,
Lettere scritte mai recapitate,
Pensieri rivolti alle primavere passate.
E avrà imparato dal tempo,
Quanta dolcezza c’è nella malinconia,
Quanto è stato bello vivere d’Amore.
Giuseppe La Mura dic 2024
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web
Victims – Culture Club
The victims we know so well
They shine in your eyes
When they kiss and tell
Strange places we never see
But you’re always there
Like a ghost in my dream
And I keep on telling you
Please don’t do the things you do
When you do those things
Pull my puppet strings
Have the strangest void for you
We love and we never tell
What places our hearts
In the wishing well
Love leads us into the stream
And it’s sink or swim
Like it’s always been
And I keep on loving you
It’s the only thing to do
When the angel sings
There are greater things
Can I give them all to you
Oh
Pull the strings of emotion
Take a ride into unknown pleasure
Feel like a child on a dark night
Wishing there was some kind of heaven
I could be warm with you, smiling
Hold out your hand for a while
The victims
We know them so well
So well
The victims we know so well
They shine in your eyes
When they kiss and tell
Strange places we never see
But you’re always there
Like a ghost in my dream
And I keep on telling you
Please don’t do the things you do
When you do those things
Pull my puppet strings
Have the strangest void for you
Oh
Show my heart some devotion
Push aside those that whisper “never”
Feel like a child on a dark night
Wishing we could spend it together
I could be warm with you, smiling
Hold out your hand for a while
The victims
We know them so well
So well

Si sciolgono nodi,
Le foglie ingiallite volano via,
Rapite dal tempo, dal vento.
Una donna scioglie i suoi lunghi capelli,
Un gesto semplice,
Evoca nei miei pensieri ricordi dell’estate.
L’inverno ricopre di freddo le spiagge deserte,
Nel Cuore ancora nodi da sciogliere,
Aspetterò la primavera, l’estate,
Aspetterò ancora l’Amore.
Giuseppe La Mura dic 2025
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura
Per Te per Sempre – Tropico & Achille Lauro
Dialogo d’un Venditore d’Almanacchi e di un Passeggere – Giacomo Leopardi

DIALOGO di un VENDITORE d’ALMANACCHI e di un PASSEGGERE
Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent’anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.
Giacomo Leopardi “Operette Morali”

Una Stella di Natale,
Posata lì, sugli scaffali vuoti di un supermercato,
Dove tutto costa meno,
Dove tutto si da per scontato.
Simbolo di ciò che resta,
Quando passano i giorni di Natale.
Mi vien alla mente l’Amore,
Le stese labbra rosse,
Petali che s’appassiscono col tempo,
Quando non c’è più spazio per un briciolo di luce,
Quando non c’è più spazio per il Sentimento.
Giuseppe La Mura dic 2025
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web
Ocean Eyes – Billie Eilish
For some time
Can’t stop staring
At those oceans eyes
Burning cities
And napalm skies
Fifteen flares inside those ocean eyes
Your ocean eyes
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
A world gone blind
Can’t stop thinking of your diamond mind
Careful creature
Made friends with time
He left her lonely with a diamond mind
And those ocean eyes
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
You really know how to make me cry
When you gimme those ocean eyes
I’m scared
I’ve never fallen from quite this high
Falling into your ocean eyes
Those ocean eyes
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