Recovery – LP

“Recovery”

 

Our room is dark, the blinds are shut tight
And everything is still too much outside
It may be over but not tonight
I may be older but I still cry
I can’t stop sleeping in your clothes
You can’t stop calling on the phone
Can’t you see I’m in recovery?
Just let it be, I’m in recovery
I’m holding on, I know I’m almost there
Storm reach out and tell me that you care
I’m finally sober, I see the light
The worst is over, nobody died
I’m still trying to let you go
Oh baby, please, leave me alone
Can’t you see I’m in recovery?
Just let it be, I’m in recovery (ooh)
I know you wanna say you’re sorry
But I don’t wanna hear that story
I don’t wanna be your fool anymore
Can’t you see I’m in recovery?
Always thought you’d be the one
Who always needed me
My home, you’d be my home
Suddenly, your memory
In time is like an enemy, so cold (ooh)
Can’t you see I’m in recovery?
I know you wanna say you’re sorry
But I already heard that story
And I don’t wanna be your fool anymore
Can’t you see I’m in recovery?
19/02/2019
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Sei stata come un libro,

Come un film,

Come una canzone

Vista, fogliata, spogliata, canticchiata.

Poi,

Come tutte le canzoni, i libri, i film

Come tutte le stagioni,

Dopo l’inizio

Attendi la fine,

E poi resti accantonata

Con tutte le tue pagine che hai scritto,

Tutte le scenografie,

Tutte le canzoni ascoltate e oramai vecchie.

Resti con l’amore dentro,

Solo, al buio

Che ti smuove forte nel silenzio

L’amore racchiuso nel cuore.

 

Giuseppe La Mura 18 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

L‘alba brillava nel mare dei cielo

Si rifletteva la sua luce candida e pura sui tetti

Pareva specchiarsi sul mare

Mentre le città in lontananza

Apparivano velate di rosa

Avvolte dal sonno e da silenzio.

Sembrava che dormissero come Te

Ancora distesa sul letto

Coi sogni vivi nel tuo petto

Con le labbra appena socchiuse

Dove di lì a poco

Sarebbero state luccicanti

Di baci e d’amore.

 

Giuseppe La Mura 16 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Quando lo hai incontrato,

Lo senti dentro di te l’amore,

Sai cosa vuol dir per sempre.

Hai ogni giorno un emozione bella da raccontare

Un attimo da rivivere

Un bacio un abbraccio da ricordare,

Una parola da aggiungere alla tua vita

E se resti sola

Poco t’importa.

Ti basta tutto quel bene

Che l’amore,

Quella persona,

Ti ha scritto e lasciato addosso.

E stavolta sei tu

Che lasci fuori dalla porta di casa il Tempo,

Quello che vorrebbe soltanto logorarti

E portarti via il ricordo dell’amore.

Allora lo lasci fuori dal cuore,

Lasci che vano

Sia inutilmente ad aspettarti.

 

Giuseppe La Mura 17 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

1

Vorrei ubriacarmi di Te,

Ma resto qui, immobile,

Mi fermo a pensare che non ho Te, l’Amore.

E’ una sera come fosse un foglio nero,

Su cui saprei cosa scrivere,

Ma che non leggerebbe nessuno.

Potrei inventarmi di scriverti col candore dei raggi di Luna,

Ma la notte buia mangerebbe tutto, anche il candore qui dentro me.

Ma respiro le emozioni,

Mi battono forte nel petto

Come un mare percosso dal vento,

Sento le onde racchiuse in uno spazio stretto

Che smuovono le lenzuola del mio letto,

E io sembro un contenitore,

Un Cuore come lo chiameresti Tu,

Una bottiglia con dentro un messaggio,

Scritto su quel foglio nero,

Di parole piene zeppe di Amore vero.

E mentre sulle labbra poso il tuo nome

Mi ubriaco di Te.

 

Giuseppe La Mura 13 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Mi fidavo di lei

Aveva le chiavi

Entrava nel mio cuore

Entrava e restava lì anche quando non c’ero

Entrava nelle stanze di casa mia,

Che ignoravo,

Dove io non ero mai entrato

E leggeva tutto di me

Leggeva ciò che scrivevo per Lei

Sfiorava i fogli bianchi dove avrei scritto di Lei

I libri aperti sulle poesie.

Entrava e si spogliava

Camminava nuda per casa

Lasciando ovunque il suo odore

Poi si metteva nel letto e m’aspettava

Quando mi voleva da lei

Mi chiamava in quelle stanze del cuore.

Entravo e sentivo dovunque

Il suo Amore.

E ogni giorno e ogni istante,

Io che faccio i conti con la solitudine,

Torno in quelle stanze,

E sento ancora il suo amore,

Argento vivo e puro addosso.

 

Giuseppe La Mura 13 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Il sole ancora scaldava gli scampoli del giorno

Avevamo fatto da poco l’amore

E mi tenevi stretto a Te

Avevi paura di tornar a essere sola

Temevi che fossi andato via

Una volta uscito da dentro di Te

E mi stringevi con le gambe calde

Per non lasciarmi andar via.

Ti accarezzavo il viso

Passavo la mia mano fra i tuoi capelli

Affondavo nel tuo sguardo

Posavo il mio cuore con un bacio

Sulle tue rosse labbra.

Sorridevi e mi dicevi

“Non lasciarmi mai, ti amo”

E io ti stringevo forte

Fino a farti sentire che non lo avrei mai fatto,

Ti amavo anche io

E sembra di sentire ancora la tua voce

Il tuo respiro caldo sul mio petto

Sembra di sentire ancora il tuo odore

Il sapore delle tue labbra

I tuoi silenzi

I tuoi occhi neri e grandi dentro me

Sembra di sentirti dire ancora così

“Non lasciarmi, ti amo”

E mentre lo scrivo

Lo sento forte nel cuore

Che non è una suggestione

Ma io come allora ti amo ancora.

 

Giuseppe La Mura 17 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

All’alba

I nostri sogni li raccontavamo,

Parlavano di noi,

E degli abbracci stretti

Per non perderci nelle solitudini

Né quella notte, né mai.

Appena sveglia mi sorridevi

Avevi le fossette ai lati delle guance

Mi avvicinavo per baciarle

E già il tuo cuore era lì in attesa

Affacciato al davanzale delle tue labbra

E nasceva un altro giorno insieme.

Ti portavo il caffè

La colazione fatta sul letto

E poi insieme ad affacciarci al sole

E a tirar un pò di fumo dalla stessa sigaretta.

Tu che raccontavi della tua vita

Mentre mi stringevi le mani,

Camminavamo a piedi scalzi,

In punta di piedi mi lasciavi entrare nel tuo intimo mondo

E imparavo a conoscerti, sentirti, respirarti,

A guardarti nel mar dei tuoi occhi,

Ad accarezzarti l’anima dai tuoi vecchi e brutti ricordi.

È sempre stato bello star con Te

Dall’alba, dai baci, dagli abbracci

Fino al tramonto

Fino alla fine d’un racconto.

 

Giuseppe La Mura 18 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Nel letto

Lasci le impronte della notte

Guardi fuori

E vesti i tuoi occhi di nuove speranze.

Nei miei occhi

Ci sono immagini di Te

Fotogrammi, pagine di libri e poesie di tramonti

Ci sono passeggiate nei parchi

Racconti brevi ed esili come fili d’erba

Ci sono attimi di vita vissuti con te

E mentre tu spalanchi gli occhi al nuovo giorno

Io mi vesto di ricordi

Indosso il tuo amore

E aspetto di disegnare un altro tramonto

Con un foglio bianco tra le dita.

 

Giuseppe La Mura 18 feb 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web