Un sottile strato,

Trasparente,

Come il mare dei tuoi occhi,

Ti separa dal mondo,

Chiuso lì fuori.

A volte si sente il bisogno di lasciare tutto,

Chiudersi nel proprio guscio,

A mutar come il bruco con la farfalla.

Per crescere, per diventare più grandi,

Ti nutri del tuo silenzio,

Lasciando che sia il corpo e l’anima a parlare di te,

Ascoltare le tue voci di dentro,

Le accogli tutte,

Non importa chi ha ragione e chi no,

Sono le infinite parti di te,

E non devi dar conto a nessuno,

Di come sei davanti lo specchio dei tuoi pensieri.

E lì in quell’istante,

Nell’attimo d’un battito di ciglia,

Resti nuda ai tuoi occhi,

Ti vedi così come sei,

Senza veli o filtri,

E continui a meravigliarti che conosci te stessa,

I tuoi pensieri più intimi,

E scendi nel silenzio dei tuoi abissi,

E trovi un fiore,

Lì nel buio,

Dove non era mai arrivato il sole.

Giuseppe La Mura ott 2022
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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