Il silenzio ovattato della stanza,

Sentivi i miei passi,

Aprivi la porta.

Eri lì,

Bella,

Col sorriso sulle labbra,

E la primavera disegnata sul Corpo.

Ti guardavo,

E i miei occhi erano pieni di Te,

Non eri più un sogno,

Eri lì davanti a me,

Con le tue mani già strette nelle mie.

Un sorso di vino,

Ci scaldava il Cuore,

Il tuo panino lo divoravo,

Perchè volevamo ballare,

Perchè eravano lì per Noi,

Per sussurarti con le carezze,

Nel silenzio della stanza,

Che eri sempre bella,

E t’amavo e scrivevo Poesie,

Perchè eri il mio Amore.

Giuseppe La Mura ott 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Pioggia silenziosa,

Cade sui vetri,

Sulle foglie,

Su viali ingialliti

Sulle strade vuote,

E noi stretti a guardare fuori,

Nella penombra della stanza

Avvolti in un abbraccio,

Sotto le lenzuola ancora calde,

Strappate dal letto.

E mentre ti baciavo guardavi fuori,

Tiravi su il fumo della sigaretta,

E ti perdevi nel mare dei pensieri.

Assaporavo il tuo corpo nei baci,

Sentivo il lato bello della vita,

Sentivo l’amore,

E dall’altra,

Guardando fuori,

Sentivo il sapore acre della vita,

Sentivo il rumore bianco delle foglie,

Sentivo già che la primavera nel Cuore,

Sarebbe finita,

Lasciando nel tempo cadere le foglie,

Di questo Amore.

Giuseppe La Mura ott 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web