Era l’alba,

Una delle nostre poche albe vissute insieme

Ricordo ancora al tatto il suono del tuo corpo,

Accarezzavo le labbra,

Sembrava di ritrovare me stesso in te,

Ma mentre lo facevo mi perdevo,

Saresti andata via di lì a poco.

E più t’accarezzavo i seni turgidi,

Tanto più aumentava la smania di tenerti ancora lì stretta a me,

E pareva che tu mi sentissi dentro,

Con lo sguardo dolce e malinconico di chi capisce e sta in silenzio,

Imploravi di accarezzarti ed esplorarti ancora,

Come fa il vento coi fiori e le foglie,

Quando accarezza i rami e le fronde,

Ti abbandonavi mostrandoti desiderosa delle mie insaziabili voglie.

Giuseppe La Mura set 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

2 pensieri su “

  1. Gentile Giuseppe, ho letto una tua bellissima poesia dell’inizio mese: “Maree nella notte,
    S’agita l’Anima,
    Sembra una barca
    In balia dei sogni……”

    Posso copiarla e farla declamare ai miei colleghi nella prossima puntata radio? Sarà tra circa 15/20 gg.. magari anche prima. Nell’attesa auguro buona giornata ^_^

    Piace a 1 persona

I commenti sono chiusi.