Quante cadute,

Vedo al passato,

Ai passi e alle cadute,

Come viaggi impressi in immagini sfocate,

Come fossero avvolti nella nebbia.

Guardo ai miei anni,

Come si guarda ad un vecchio

Curvo e stanco che arranca nella strada,

E provo ad immaginare quanto abbia camminato.

Una foto mi è venuta incontro,

Sbiadita, sfocata,

Di quando ero appena dodicenne.

Ripenso a quello scatto,

Lo ricordo bene quell’istante,

Noi ragazzi sotto accovacciati,

E le ragazze su di noi.

Sembrava di essere grandi in quel momento,

Ed oggi ci ripenso,

Alla leggerezza che avevamo a quell’età.

Anche queste poche righe,

Mentre le scrivo,

Mi riportano indietro,

E tutto sembra di un secolo fa.

Giuseppe La Mura set 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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