Gioco con le parole,

Annoiato, stanco,

A volte in preda all’ansia, ad attacchi di fame o panico,

A volte devastato degli incendi,

Dall’Amore che mi batte forte dentro,

Altre volte per farmi del bene,

Per evitare di bere

Altre per ricordarmi d’esser vivo

Che dentro di me abita un’anima gentile,

Che il mio io, piccolo, non esiste soltanto per nutrirsi di lavoro.

Gioco con le parole,

Disegno cerchi concentrici nel Cielo,

Appiano buche nella sabbia,

Accarezzo le pietre appuntite,

Sento e mi ricordo di quante volte fa male la vita.

Scrivo nei cieli darsi al tramonto,

Nell’acqua salata,

Scrivo parole che spesso vivono da sole,

Soltanto perchè campate in Aria.

E mentre infilo le dita nella sabbia

Accarezzo la mia vita,

Appiccicata addosso, sabbia salmastra,

Ciò che resta dopo un tuffo,

E un buco nell’Acqua.

Giuseppe La Mura giu 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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