Il giorno che sboccia,

La primavera è appena terminata

E l’estate si riprende il suo posto.

Il mare è già denso d’anime,

Mentre le città si svuotano,

Clessidre sono i corpi,

Ritorniamo a riprenderci gli spazi vuoti,

Quelli lasciati lì da un anno.

Mentre Tu,

Resti ancora a guardarti dentro,

Oltre gli specchi,

Oltre i semplici contorni delle apparenze,

Cerchi tra le sfumature tenui dei pensieri,

Guardi oltre i confini dell’orizzonte,

Ti perdi nei caffè  neri bollenti,

Quelli preparati all’alba,

Nel silenzio della tua casa,

E ti affacci sul mare,

Quello del tuo Cuore,

E ti soffermi sulle ferite,

Aperte o chiuse,

Ti soffermi a guardarti come s’agita l’Amore.

Giuseppe La Mura giu 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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