Il cielo,

Quando il sole cadde in un tramonto,

Aveva gli occhi intrisi di nero,

Gli brillavano come il mare d’inverno.

Fu allora che la Luna,

Uscì dalla collina,

Dalle fronde,

Nascosta tra gli alberi,

E le ombre scure del bosco.

Era come un’amante,

Che aspettava le tenebre,

Per andar silenziosamente dall’amato,

E donar tutta se stessa.

E spogliandosi,

Restò vestita di sola luce,

Bianca, profonda, sensuale e calda,

E mentre lo stringeva con lo sguardo,

Gli baciava l’Anima,

Gli sfiorava il Cuore,

Per incendiarlo e fargli conoscere

Com’è forte il fuoco dell’Amore.

Giuseppe La Mura feb 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

“E così un altro pezzo se ne va. Certo che lascia pensare una scena così, Lui che la prende per mano e la porta accanto a se per condividere quel momento di commiato e saluto al termine del suo periodo di Presidente del Consiglio. Mi vengono in mente le scene delle pubblicità che si sono susseguite nei miei occhi da 50enne e passa, dai Carosello al Mulino Bianco, dall’uomo in ammollo nell’acqua per sgrassarsi la camicia da una macchia d’unto fino alla Litizzetto che va di Swifferone. Tutto troppo plateale, troppo mieloso, troppo poco realisitico e soprattutto troppo facile. Certo, ha svolto benissimo il suo lavoro, però a volte ha peccato di presunzione, con tutti i suoi dpcm sarà ricordato dalla storia come Mosè con le sue tavole e i dieci comandamenti. Bello, come un Film, nel suo momento culminante, l’epilogo, la resa dei conti, anzi, di Conte. Tutto troppo Real Time, come i matrimoni al Castello delle Cerimonie, come Amici, il Grande Fratello. Oramai ci stanno mandando in pappa il cervello con questi programmi spazzatura, che subito ci lasciamo prendere il cuore, l’anima, ci spogliamo e gettiamo i sentimentalismi troppo velocemente a terra, lasciandoci prendere dalle emozioni,quella parte così intima di noi che invece dovremmo preservare coi coltelli ai denti prima di cedere. In effetti era un finale ben organizzato. Telecamere, giornalisti, fotografi, tutti erano presenti. Mancava soltanto una Colonna Sonora in tempo reale di Morricone o Einaudi ed era tutto fin troppo perfetto. E adesso cosa sarà delle Bimbe di Conte ? Quanti Cuori spezzati e quanto tempo, giorni, mesi anni impiegheranno per tornare ad essere di nuovo le Bimbe di qualcun altro? E Nel frattempo come si faranno chiamare ? Le Orfanelle di Conte ? … Certo lo so che è una visione molto cinica la mia, poco romantica, molto, fin troppo realistica ma negli ultimi anni la vita mi ha obbligato a rivedere il mio modo di osservare la realtà. Sbaglio, non saprei, però dalla politica, dagli uomini politici non mi aspetto qualcosa di buono. Il tempo dirà se il Professor Conte è stato tra i migliori Presidenti del Consiglio, in quanto lontano da qualsiasi etichetta politica. O viceversa, anche Lui si è convertito alla politica soltanto per trovar posto su un’altra poltrona.”

Giuseppe La Mura feb 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web