Sul filo del tempo che scorre,

Divento cercator di Parole.

Stelle d’un cielo notturno,

Luccicano nella volta celeste,

Sommerse nei meandri,

Nascoste sottopelle,

Chiuse nelle scatole dei ricordi.

Parole,

Che da sole non hanno senso,

Insieme diventano una matassa,

Da dipanare lentamente,

Ascoltando suoni ancestrali,

Sussurri da paesi lontani,

Vociare nascente dai vicoli stretti,

Danze e canti tribali.

Adesso sono un gomitolo da sciogliere,

Le Parole che sento,

Affollano la mente,

Sembrano schegge impazzite,

Trafficano tra le vene,

Dalla mattina fino all’imbrunire.

Partono dall’Anima

E giungono in ogni luogo del Cuore,

Nel labirinto dell’emozioni,

Delle sfumature, delle infinite sensazioni.

E pian piano,

Mentre le cerco,

Sembrano sassolini colorati,

Esile filo di perle bianche,

Parole che unite son quasi poesia,

E lievi come luce di stelle,

Si poseranno su di Lei.

E se il destino lo vorrà,

Le perle,

E quelle silenziose parole,

Si poseranno sulla bocca calda,

Scivoleranno una ad una lentamente,

E mentre Lei le bacerà,

Le stringerà dolcemente,

Mordendosi le socchiuse labbra,

Saranno un tuffo nel mare del Cuore,

Saranno un sogno d’una notte,

Saranno Amore.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

“Avevo 5 anni, avevo già visto le guerre, quelle inutili, guerre psicologiche fatte di orgogli, di musi, di bronci, di ripicche, di parole gettate lì a caso per fare un buco nel cuore. Loro, i miei, non si rendevano conto che quelle bombe le stavano gettando su di me. Non so come son fatti gli altri, ma so di certo come ero e ancor sono fatto io, dentro. Liti normalissime, tra marito e moglie, ma a me mi rimanevano addosso, pesavano come macigni difficilissimi da dimenticare. Col passare degli anni, non mi ci abituavo mai, anzi, andavo a scorgere sempre di più le liti tra coppie, me ne accorgevo a naso e vedere queste lotte anche fuori le mura di casa, mi faceva capire che il mondo poi non era così bello, soprattutto ci stavo male a pensare che l’amore, tra due che si scelgono, non era come io l’avevo immaginato. Praticamente erano guerre piuttosto che pace. Poi son diventato adulto, e … lasciamo perdere, ho vissuto sulla mia pelle le stesse guerre. Adesso, che sono uomo, odio le bombe gettate a cazzo per fare i buchi nel cuore, odio qualsiasi forma di lotta, di scontro, di guerra (*).”

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Il Sole,

Entrerà attraversando il buio,

Allontanerà la notte e le sue paure.

Lentamente,

I suoi raggi bianchi

Illumineranno la stanza,

Saranno caldi come baci,

Cammineranno sul corpo,

Illumineranno l’Anima,

La lasceranno Nuda,

E le sue carezze

T’incendieranno i confini del Cuore.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web