#piccoleStoriediAmore

“Vorrei un mondo migliore, lo voglio io, per le mie due figlie, per i figli di ognuno di Voi. Vorrei un mondo senza odio, guerre, discriminazioni sociali, razziali, senza né muri né divisioni, senza armi, nucleari, chimiche o batteriologiche. Desidero un mondo migliore per ciascuno di noi, senza più che negli occhi ci sia posto per la rabbia, odio, violenza, rancore. Vorrei che ognuno di noi sia portatore di luce, che ognuno di noi abbia ancora voglia di sognare e trovare forza nella speranza necessaria a cacciar via le tenebre che purtroppo ci sono intorno a noi. Desidero un mondo nuovo, lo desidero con tutto il mio Cuore, per ognuno di Voi.”

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Un incendio nel cielo,

Colora i miei occhi stasera.

Li osservo,

Mi cadono addosso,

Silenziosamente m’attraversano,

Sembrano dardi piovuti dal cielo,

Calici colmi di caldissimo vino rosso.

Vedo Te in quel rogo,

In quel mare incendiato,

Prelibato e dolcissimo.

Ci sei Tu

In tutte le sue più tenui sfumature,

Quelle che mi porto dentro,

Che combaciano con le mie,

Perchè Tu mi incendi da sempre il Cuore,

I pensieri,

Il mio giardino dove sei l’unico Fiore,

Lo sguardo che ti cerca

Oltre ogni mio impensabile orizzonte.

E i desideri più intimi,

Fecondi, reconditi,

Si posano sulle tue socchiuse labbra

Sul filo rosso di quel tramonto,

Mentre su questo foglio di carta bianca,

Esile e tremante,

Come una foglia nel vento,

I miei occhi si posano,

Iniziano a scrivere,

Poche righe,

Pochissime parole.

Disegno le curve del tuo corpo,

Le linee rosee delle languide labbra,

Dove soffermo di più il mio sguardo,

Come se volessi assaporarne i frutti,

Morderle con le mie

Per sentirne profumi e odori,

Quelli velati, tuoi di Donna,

E farmene una scorpacciata

Di pesche,

Di mele tonde e rosse,

Mangiarti quelle succose albicocche.

E mentre il giorno muore,

Dietro ai monti scompare,

Oramai colmo d’ardore,

Vorrei stringerti,

Tenerti la notte tra le mie braccia,

Respirarti, viverti,

Per sentire tra le tue mani,

Il calore del sole oramai al tramonto,

Il fuoco eterno,

L’Amore.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

Cammino accanto al mare,

Nei miei pensieri c’è una vecchia canzone (*).

Non fa rumore,

Non c’è alcun canto di dolore,

Olio calmo e freddo,

Colori densi e scintillii vibrano tra le onde.

Sembra che oggi il cielo si sia finalmente disteso,

Asciugato al vento dopo tanti giorni di freddo grigiore.

Uno specchio d’acqua salata e ora appare luminoso e immenso.

E a vederlo così immobile,

Provo ad immaginare,

Come siano i suoi profondi e scuri abissi.

Li percepisco, li sento simili al mio essere,

Quello di un’Anima silenziosa,

Perennemente in tempesta,

Per Amore.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

 

Il mare,

Il senso di vuoto nasce dentro

Mentre guardo l’infinito.

Gli occhi lo bevono,

Per sentirlo agitarsi

E camminare in bilico,

Sospeso tra Anima e Cuore,

Come un marinaio che torna a casa,

Senza mai perdere di vista l’Amore.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura (Baia di Palinuro)