Cade la notte

Un pezzo di stoffa

Velluto nero

Si posa su ogni angolo di luce

Divora sfumature,

Ingoia colori

Ed è subito buio.

Eppur c’è chi sogna

Di poterne inventare ancora,

Di colori e dipinti,

Vestiti da far indossare all’anima

Come se fossero ancora nuovi.

Si vestono le labbra di tramonti,

Di sole e dei suoi riflessi,

Luccichii di mare negli occhi,

E s’inizia a scrivere,

Abbracciando la passione,

Scrivendo con inchiostro rosso,

Questo eterno viaggio,

La ricerca del dolceamaro,

Della vita e del suo oblio,

Cercando nelle stanze del cuore,

Imbattendosi in forme sinuose,

Viaggiando attraverso boschi fitti,

Silenziosi,

Incontrando donne,

Riverse sulle rive dei mari,

Adagiate su letti intrisi di passione,

Anch’esse alla ricerca strenua,

Di Labbra umide, torbide e calde,

Desiderose di scrivere,

Desiderose di fare l’Amore.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Il vento spira forte

Soffia, accarezza il mare

Gli batte talmente forte il Cuore

Che iniziano a danzar le onde,

Le spume bianche e fredde,

Cariche d’odori salmastri

Raccontano di maree

Che arrivano da lontano.

Il mare bianco,

Si frantuma sulla costa,

Lo vedo aggrapparsi alle rocce,

Taglienti, spigolose, nere,

Sono di origini vulcaniche.

Un canto fragoroso

E il cuor irrompe negli anfratti,

Si spezza in infinite perle,

Mentre giace accanto a un fiore,

Nascosto e vivo tra le rocce.

Così è pure la passione,

Il desiderio di mischiarsi pelle e cuore,

Tra un uomo e la sua donna,

Che si scontrano e incontrano per amore.

Un moto d’impetuosa

E infinita dolcezza,

L’estasi dei baci,

Delle infinite carezze,

Sentirsi vivi

Fino a morir di piacere

Per giacere adesso felici

Ognuno con accanto il suo Fiore.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

E se ti dicessi che ti penso,

Che mi manca parlarti,

Ascoltare ancora la tua voce,

Scriverti piccole poesie,

Piccole frasi da lasciarti ovunque,

Nella borsa, nella dispensa, in mezzo ai rossetti,

Sotto al cuscino,

Oppure con un bacio poggiato sul collo,

All’improvviso,

O sulla schiena mentre dormi,

Unire tutti i nei e farne mappa stellare per raggiungere il tuo Cuore.

Un qualsiasi piccolo gesto pensato per te,

Per darti prova di quello che sento dentro,

Non soltanto parole,

E se ti dicessi che quando ti penso,

Mi manchi come l’aria,

Come l’acqua,

Come il fuoco,

E che sento un vuoto infinito,

Senza di Te.

Se ti dicessi che il mio passato non conta più nulla,

Che ciò che resta sono soltanto ricordi da lasciare al vento,

Perchè adesso vorrei leggerti e scriverti Poesie,

Che celi dentro di Te,

Mi crederesti?

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Occhi

Sguardi che fendono il freddo,

Cercando la luce nel buio,

Dove non c’è.

Negli abissi del mare,

Nelle pieghe del Cuore,

Per cercare, trovare se stessi,

Tra le braccia dell’Amore.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura (Baia di Castellammare di Stabia)

Piove,

Cadono piccoli sassi freddi,

Bianchi,

Grandine disegna cerchi concentrici

S’aprono e lasciano vedere

Come si dilata il tempo.

Ti vorrei qui accanto a me,

Nel calore di due corpi

Che s’incontrano nel letto.

Fermerei il tempo

Guardandoti negli occhi,

Profondi,

Immensi come il cielo e il mare.

Perdermi nel tuo sguardo,

E accarezzarti le braccia con le dita,

Camminare sui tuoi fianchi lentamente,

Intrecciare le mie con le tue,

Delicatamente.

Avvicinandomi poi alle tue labbra,

Petali succosi come le pesche d’estate,

Sentirei il tuo respiro caldo

Fuoriscire dalla tua bocca

E penetrare nella mia appena aperta.

Un istante ancora

E posarei la mia sulla tua,

Le lascerei il tempo di combaciare

Per sentirne il calore ardente,

Un fuoco fortissimo,

E sussurrarti “quanto mi piaci”.

Inizierebbe una danza con le labbra,

Baciarle dolcemente,

Metterci tutta la passione,

Tenerti stretta a me,

Accarezzarti dovunque,

Stringerti tra le mie braccia.

Quanto desidero amarti,

Lo sussurro tra queste mie silenziose labbra.

Piove,

È un pomeriggio grigio d’inverno,

Mentre nell’anima cerco te, il Sole

E ti penso in una poesia d’amore.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

L‘odore del mare,

La sua dolce brezza

Riempie di sale le prime ore dell’alba,

Entra nelle stanze una luce bianca,

Tra le imposte semiaperte, il sole.

Il silenzio interrotto da piccoli sbuffi,

Proviene dalla cucina con vista mare.

L’odore del caffè,

Penetra nei respiri caldi,

Si mescola la brezza e l’aroma,

E il sapore salato lo assaggi sulle labbra,

Si sciglie caldo nella bocca,

Mentre cristalli di zucchero,

Cadono lentamente nel Cuore,

E pensi alla notte trascorsa,

La sua dolce tempesta,

A far l’Amore tra le parole,

E il mare bianco delle tue calde lenzuola.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web