Entra la luce,

Immagino sia grigia,

I colori spenti, tinti soltanto di pioggia,

Sento le gocce venire giù dal cielo,

Scivolarmi come lame fredde,

Negli occhi ancora chiusi.

Sento l’odore dei pini,

I suoi aghi pungenti,

Destarmi dal sonno,

Penetrarmi nel respiro, nel petto.

L’altra metà del letto,

È vuota,

Una spiaggia deserta,

Le fa compagnia soltanto il suo mare,

Vestito d’inverno,

Mi ci tuffo dentro,

Quasi nudo,

Per sentirmi addosso tutto il freddo,

Dei sogni impossibili,

Dei desideri irrealizzabili,

Degli amori sbagliati,

Che mi hanno lacerato l’anima

Riempito il cuore dell’unica emozione vera,

Il Dolore.

Giuseppe La Mura gen 2021
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

6 pensieri su “

      1. Questo tuo voler conoscere , ti fa scrivere cose VERE e poetiche. Che male c’è a farsi definire ciò che sei? Non sono la sola che la pensa così… tu continua a scrivere , che fa bene al tuo cuore e anche a quelli di chi ti legge …
        sinceramente U.

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