Il silenzio delle parole,

Le labbra semichiuse,

Il lento respiro dei polmoni,

Un letto oramai vuoto,

Un libro mai finito di leggere,

Una carta di caramella caduta per terra,

La macchina del caffè abbandonata,

Il Cuore batte forte in gola,

La malinconia diventa una silenziosa poesia.

Giuseppe La Mura ago 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

due

“Quando m’innamorai di Lei, sapevo benissimo chi fossi io davvero. Poi dopo che i suoi occhi, le sue labbra, le sue gambe, i suoi seni, le sue mani si posarono sul mio corpo, capii che non mi conoscevo affatto. Mi ritrovai ad essere un perfetto sconosciuto, ero pazzo da legare. Le sue labbra erano fuoco sulle mie e mai niente e nessuna mi aveva fatto questo effetto meraviglioso, paradiso e inferno messi insieme. I suoi occhi mi conducevano sul precipizio e io mi ci tuffavo dentro. Ero completamente innamorato di Lei e la ritrovavo ovunque. E nei sogni noi facevamo l’Amore che sembravano veri. Poi ci amammo e ritrovai me stesso nei baci, quelli agli angoli della sua bocca così appassionata, sul suo collo dolcemente riverso, mi ritrovai nel suo luminoso sorriso.”

Giuseppe La Mura lug 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

L‘Amore,

Consumato nel silenzio delle luci,

Al buio,

Intimo,

Come un gioco segreto,

Dove si scoprono due corpi,

Si riconoscono dall’odore,

Perdendosi negli occhi,

Ritrovandosi nei baci

Lasciati come gocce di sale

Da sciogliere sulle labbra.

Che bello l’Amore,

Quello che divide,

Quello che unisce,

Che lega gli amanti

Con un esile filo al cuore.

E’ il canto del mare

Il suono delle risacche,

Due corpi immersi tra le onde

Tra bianche lenzuola.

Giuseppe La Mura ago 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Everytime we say goodbye – Diana Krall

“Everytime we say goodbye”

 

Every time we say goodbye, 
I die a little,
Every time we say goodbye, 
I wonder why a little,
Why the god’s above me, who must be in the know.
Think so little of me, they allow you to go.
When you’re near, 
There’s such an air of spring about it,
I can hear a lark somewhere, 
Begin to sing about it,
There’s no love song finer, 
But how strange the change from major to minor,
Every time we say goodbye.
When you’re near, 
There’s such an air of spring about it,
I can hear a lark somewhere, 
Begin to sing about it,
There’s no love song finer, 
But how strange the change from major to minor,
Every time we say goodbye.
09/07/2019

#piccoleStoriediAmore

“A me piace il caffè, talmente tanto che nell’arco di una giornata posso arrivare anche a sei caffè, rigorosamente ristretti e soprattutto amari.
Il caffè assume poi un gusto differente a seconda dell’orario, del tempo climatico, dell’umore, delle circostanze. Va bevuto da solo e in compagnia.
Ma deve essere, nero, denso, bollente, pieno di essenze, deve essere a volte un pugno nello stomaco e uno nella testa. Deve essere drastico, preciso, affilato, sottilmente sarcastico il caffè. Deve essere un momento di confronto, come quando mi confronto con una Donna, deve essere ad armi pari, a chi è più sincero, schietto, pragmatico, sensibile, sensuale, sarcastico, amorevole, fortemente delicato.
Per questo lo adoro. Ho un confronto con le Donne sempre deciso, netto, senza posizioni mezze mezze, sotterfugi o chiaroscuri. No. Deve essere come quell’istante che separa in un attimo il giorno dalla notte. Il caffè mi ricorda sempre quel sapore, mi riporta sempre a quella linea netta di demarcazione, a quella sottilissima linea che solo la Donna è capace di tracciare, e farmi vedere, osservare, e se vuole, oltrepassare.
Le sfumature certo son belle, ma occorrono solo quando si fa l’Amore, nel letto, quando il giorno e la notte sono oramai attimi senza alcuna importanza. Ma prima e dopo l’Amore, il caffè va servito così, senza troppi giri di parole. Il caffè c’è e ci sarà sempre, tra me e la Donna. Il caffè sulle Sue labbra sono meglio di qualsiasi altro zucchero. DolceAmaro contemporaneamente.”

Giuseppe La Mura feb 2016
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

farfalla

Il buio

È un volo di farfalla

Un respiro breve

Seta che scivola sui pensieri

Un istante tra la veglia e il sonno

Un bacio che senti posarsi sull’Anima

L’agognato ristoro per chiudere gli occhi.

S’accendono i sogni sul tuo corpo

Racchiusi nel tuo bozzolo

Nei battiti silenziosi del Cuore.

Giuseppe La Mura gen 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web