Non ho ricchezze

Che stringono e riempiono le mie vuote mani.

Restano i tuoi abbracci,

Quelli caldi e sinceri,

Quelli dolci che mi stropicciano la camicia, 

Che restano miei occhi salati

Quando vedo i tuoi,

Pieni di azzurro,

Dipinti di cielo che accarezzano il mare,

L’Anima.

Giuseppe La Mura ago 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura

Un gran bel film – Vasco Rossi

Io lo so che le cose poi, non sono mai come
Come te le aspettavi te
Io sono triste peròIo sono triste un po’
Dimmi pure, dimmi subito che fortuna che ho
Io che mi sento un po’ comico
Proverò a ridere un po’
Proverò a ridere un po’Io che credevo alle favole
E non capivo le logiche
È una fortuna che sono
Oh, oh, oh
Oh, oh, oh
Ancora vivoIn questo mondo, in questo mondo di fenomeni
Di gente pronta ad uccidersi
Io un fucile ce l’ho
Lo tengo sotto il letto
Sei tu sei tu che non ti vai bene mai come sei
Che ti preoccupi sempre dei fatti miei
Lasciami vivere, oh
Io ti capisco peròQuando arrivano i conti sai
Ognuno paga comunque i suoi
E sta’ tranquillo che io, io
Oh, oh, oh
Oh, oh, oh
I soldi ce li hoQuando sono sulle nuvole
Lo sai che a volte sì
Mi sento un po’ instabile
Però è un gran bel film, un gran bel film
Un gran bel film
Steve Mc QeenÈ una fortuna lo so
Che sono ancora vivo, sìQuando arrivano i conti sai
Ognuno paga comunque i suoi
Quindi tu prega il tuo dio, dio
Oh, oh, oh
Oh, oh, oh
Che io prego il mio
Oh, oh, oh
Oh, oh, oh
Che io prego il mioQuando sono sulle nuvole
Lo sai che a volte sì
Mi sento un po’ instabile
Però è un gran bel film, un gran bel film
Un gran bel film
Spegnimi

Il Sole gioca tra i banchi,

Ricomincia la scuola,

Forse,

E i bimbi chissà con quali volti sorrideranno.

Abbandonate le palette e i castelli ,

Fatti di sogni e di sabbia,

Correranno verso i loro banchi di scuola, si spera.

Mi chiedo,

Saranno più gli stessi, di un anno fa,

Si riconosceranno guardandosi,

Annusandosi nei loro grembiuli candidi,

Giocheranno ancora tra loro?

Il Sole si siederà silenzioso, come sempre,

Accanto a loro.

Si nasconderà dietro ai vetri,

Giocando a nascondino.

Con i suoi raggi gialli,

Allontanerà dalle loro fantasie,

Il buio che hanno respirato nelle loro case,

Nelle aule virtuali.

Avranno in mano colori e matite che sanno di legno,

E disegneranno ancora arcobaleni e soli gialli,

Pentole colme di speranze,

E di notte faranno ancora sogni d’oro. 

Giuseppe La Mura ago 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Giuseppe La Mura