Non ho mai visto

Parole in gabbia.

Non ho mai sentito

Il vento chiuso in una bottiglia

Non mi verrebbe mai nei pensieri

Di chiudere dentro un carcere il Cuore.

Preferirei morire io

Piuttosto che veder morire l’Amore.

Tornare a casa,

E ritrovare l’Amore,

Disteso come fiori in un campo,

Sentirne i profumi,

Dissetarsi dei colori,

Morire distesi tra le dolci colline,

I tuoi caldi seni,

Trovare una rima,

E poi Baciarla sulle tue labbra

E scoprire quanto son forti

I battiti nel Cuore.

Ti svegli

Ed è già mattino

Il caffè

Il suo odore che riempie la stanza assolata

Un sorso di caffè ti sveglia

Ma vorresti tornare ai sogni

Quelli fatti ad occhi chiusi

E col sorriso sulle labbra.

Vorresti spogliarti

Chiudere le tende al giorno

E ritornare tra l’odore dell’amore

Che dorme e sogna tra le calde lenzuola.

Giuseppe La Mura lug 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

È quasi giorno

L’odore dell’amore addosso

Lo tieni stretto a te,

Mentre abbracci il cuscino

Persa nei sogni scritti tra le lenzuola.

Anche sulle rosse labbra

Restano tracce silenziose,

Di morsi, di baci,

Di pensieri che si chiamano Amore.

Giuseppe La Mura lug 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web