Il fumo nella stanza

Una sigaretta dopo l’altra

E il corpo è avvolto

Nei fitti pensieri notturni.

I rintocchi del campanile

Accompagnano il viaggio

La strada della notte,

Interminabile come il giorno.

Ti spoglierai

Resterai nuda ad accarezzarti il corpo

Sentirai le rotondità dei seni

Le linee voluttuose delle labbra

I disegni simmetrici delle gambe.

Sfiorerai il ventre

Sentirai il calore

Partendo dalle linee morbide

Che segneranno le sommità

Delle colline del monte di venere.

Resterai nuda

Ma avvolta in una coltre calda e dolce

Un nube fatta d’Amore e di Poesia.

Giuseppe La Mura lug 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Una domenica,

O un giorno come un altro,

Oramai non è più festa,

Che importanza avrà,

E’ un giorno come un altro.

Per sentirsi i pensieri dentro,

Immersi nel blu del mare

Quegli stessi pensieri sottili,

Taglienti come le lame d’una forbice affilata,

Che si nascondono dietro l’intimità recondita dell’Anima,

E sentirsi addosso anche i pensieri pesanti

Come dei macigni,

Navi affondate,

Navi pirate colme di tesori,

Che restano in fondo al cuore,

Impossibili da recuperare.

Giuseppe La Mura lug 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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E mentre le ore di questo giorno

Vanno via veloci,

Come acqua che dal fiume corre verso il mare,

Vedo gente distratta,

Investono soldi,

Gettano via sogni, Desideri, Ambizioni,

Gettano via l’Amore, come una carta straccia,

Come un’Azione

Da vendere al mercato nero della Borsa.

Vedo vite e anime stracciate,

Gettate come carta straccia,

Via dalla finestra.

Ma non m’importa,

Nei miei sogni,

Che custodisco gelosamente,

Lasciandoli per iscritto, su queste pagine bianche,

Osservo una Donna,

E penso “chissà se esisti”,

Abile nel mettere in buca,

Uno dopo l’altro,

I silenzi,

Le infinite parole,

Capace di infilare,

Come fosse un filo nella cruna d’un ago,

L’Amore nel Cuore.

Giuseppe La Mura lug 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Avvolta nell’ovatta della stanza

Osservi il mondo

I suoi mutevoli cambiamenti.

Ti sfili la gonna

Resti coperta da sensazioni

Che son ferme sul tuo corpo.

Ti guardi allo specchio

Le tue curve

Nascoste dalle trasparenze dei pizzi

Le tue gambe

Avvolte tra le calze nere

E scopri lentamente la tua femminilità

Ti senti Donna per ciò adesso sei

E non per quello che dicono gli altri

E ti rendi conto

Che nonoatante

I mille cambiamenti avvenuti intorno a te

Tu sei migliore

Come se fossi rinata

Più vera

Più Donna,

E nel silenzio dell’Amore nel Cuore,

Più viva.

Giuseppe La Mura lug 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Ti aggiri per le stanze,

Sei completamente nuda,

Indossi un sorriso,

Che ti copre tutta.

Non passano inosservate le tue grazie,

I miei occhi ti seguono,

Ti sfogliano,

Ti spogliano,

Come se leggessi le pagine d’un libro,

E mentre ti muovi,

Lentamente volti lo sguardo,

Per vedere se ti sto cercando,

Se sto portando il segno.

Non mi perdo una sola virgola,

E anche quelle che lasci maliziosamente cadere,

Nel silenzio,

Le raccolgo tutte

E le conservo nel Cuore.

Verrai a prenderle,

E le troverai accanto all’Amore.

Si spengono pian piano le luci

La città quasi dorme

Il buio è un drappo nero

Che avvolge ammanta tutto

Ovattando i bisbiglii della gente

Che ride e scherza raccogliendo si in strada.

Tu,

Come un fiore nel giardino

Privato dei colori

Ora appari nero

Dai petali al gambo.

Ma il tuo odore è vivo

Incendia il cuore

Di chi ti amerà

E nel tuo letto ti starà accanto.

Giuseppe La Mura lug 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web