Il caldo

Come un esercito che avanza

Non si vedono combattenti

Eppure siam tutti prigionieri

Il sole

Come una sigaretta accesa

Che si posa fra le labbra

Resta il calore denso

Appiccicato sulle dita

Sul ventre bollente per l’afa.

Un pomeriggio torrido

Che sembrava di infilarsi

In una stanza piena di intrecci

Fili di ragnatele invisibili

Che stringono così forte il Cuore

Che premono con forza

Fino a sentire graffiare in gola

La parola Amore.

Giuseppe La Mura lug 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web