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Entrerai da quella porta,

Quella socchiusa del Cuore,

Entrerai come una volpe,

Scalza e senza far rumore

Ti lascerò entrare

Avrai negli occhi la determinazione

Di chi sa cosa vuole.

Mi porterai le tue certezze, quelle delle insicurezze

Delle tue paure,

Delle inutili sofferenze,

Mi darai i tuoi malumori,

Ma nel corpo nasconderai la passione

Quella che d’estate colora

I tramonti nel cielo, tingendoli di vino rosso e ardore.

Nelle mani riporrai il cuore

E lo porgerai a me perchè lo preservi dal male.

Poi ti volterai,

Donerai ancora una volta quello sguardo misterioso,

Ti spoglierai un pò,

Avvicinerai il tuo copro ai miei occhi,

E mi farai sentire la tua fame,

Di morsi, di sesso e d’amore.

Giuseppe La Mura feb 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web