Una domenica d’estate

Calde e roventi come le nostre

S’affacciavano e s’infilavano tra noi.

Il sole entrava tra le tende semichiuse

E ti accarezzava il corpo e il viso.

Ti guardavo mentre dormivi

Ti accarezzavo la schiena

Ti baciavo le nudità

Era un pellegrinaggio

Camminare sul tuo corpo

Era un viaggio in un luogo sacro.

E sulle tue labbra semichiuse

Mi posavo come una farfalla

Che di lì a poco sarebbe morta.

Battevo le ali e il cuore

Per entrare coi baci

Che avevano il tuo sapore

Quello dell’amore.

Giuseppe La Mura giu 2020
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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