mano

L‘abbracciai stretta

Posai le mani sulla bianca schiena

Una scogliera dove s’infrangevano i dolori

Le sfiorai le scapole fino a carezzarle le ali

E Lei lasciò volare il suo Cuore

Lo allontanò dalle Paure

E io la ricolmai d’Amore.

 

Giuseppe La Mura gen 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Ti guardi nel cuore

Immersa nel silenzio

Camminando tra i ricordi

E ti rendi conto che l’amore

Era nei gesti quotidiani

Era scritto ogni giorno

Stampato nei baci

Sulle labbra

Immerso negli abbracci.

L’amore non era nel domani

Non c’era nei programmi.

L’amore lo vivevi giorno dopo giorno.

Gli andavi incontro,

Lo desideravi in quei momenti

Lo stringevi tra le mani

Senza pensare cosa sarebbe accaduto l’indomani.

 

Giuseppe La Mura ago 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Noi

che ci nascondiamo dietro i nostri sguardi

che mettiamo al riparo le bocche nei baci

che restiamo zitti per non disturbare il silenzio

che ci guarda mentre ci abbracciamo.

noi

che sappiamo tenerci senza inutili parole

che vogliamo stare in un abbraccio senza fine.

noi

che restiamo al riparo dalla luce

e ci amiamo dentro mentre fuori si consuma il buio.

noi

che vogliamo correre sul filo del tramonto

che ci perdiamo negli occhi e ci ritroviamo stretti per mano.

noi

che mangiamo un panino che sa di amore, che sa di te,

delle tue mani e il ripieno è colmo del tuo affetto.

noi

che sorridiamo e ci parliamo con gli occhi

noi

in questi pomeriggi di fine estate

che sanno di mare 

come le tue labbra

come le tue rive bagnate dal sole

noi

soltanto noi.

 

Giuseppe La Mura set 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Ancora per un poco

poi potrai lasciar andar via i desideri

liberi di vagare nel buio e rincorrere sogni

e rincorrersi tra i desideri di baci

tra i ricordi di ciò che avrei sempre voluto

e troverai la tempesta perfetta dentro di te

il mare in silenziosa rivolta

ti sentirai avvolta dal fuoco dell’amore

quello mio per te

che non morirà mai.

 

Giuseppe La Mura set 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

La casa

La nostra casa

Fatta di quel niente che è tutto.

La nostra casa la tengo sempre in ordine

Ci vengo tutti i giorni

Appena posso vado lì

La sistemo, la curo, le dedico del tempo

Ogni istante di ogni giorno.

C’è il caffè tostato nel barattolo ermetico

Non vorrei mai che svanisse il suo aroma

Qualora tu arrivassi

Il caffè sarebbe sempre buono genuino

E mai avrebbe un sapore stanco

Vecchio o stantio.

Come i fiori freschi

E una semplice poesia

Che lascio lì posati sul tavolo.

Così che se tu arrivassi prima di me

Ti sentiresti pensata, coccolata,

Accolta come sempre

Tra le braccia della nostra casa.

È fatta di ricordi,

Di parole e di poesia

È fatta attimo dopo attimo

E anche se il vento

E la vita

Entrano e portano scompiglio

Io non mi arrendo.

Rimetto tutto in ordine

E mentre ti aspetto

Tengo al riparo il nostro amore.

 

Giuseppe La Mura ago 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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Chiudo gli occhi

Sento appena l’alba

E’ un fil di vento che struscia ruvido sulla pelle.

Porta via l’odore di un notte

Che, svogliata, resta ancora appiccicata addosso.

C’è l’odore del caffè, viene dalla strada

Da quelli svegli prima di me,

Sonnambuli di questa torrida estate.

E mi arrivano i loro ricordi,

I loro propositi per la nuova giornata.

Sento chi è già stanco, chi dovrà stancarsi,

Sento quelli allegri, felici per le loro vacanze.

Mi alzo e decido di preparami il primo caffè,

Si, ne berrò tanti anche oggi.

E per ognuno di essi avrò un pensiero per te,

Perchè sei sempre nei miei pensieri,

Sei come una barca che mi aspetta per girare insieme il mondo

Sei nell’essenza della mia vita.

Sei come il caffè, il suo aroma unico, inconfondibile,

Che viaggi nei miei pensieri.

Entri e porti i ricordi più intensi dell’amore,

Delle carezze, dei baci rubati, delle gelosie,

Degli incontri più intimi, più folli.

Sei la gioia di aver trascorso del tempo con te,

Sei l’attimo della mia vita,

Sei l’amore più vero,

Unico,

Quello che amerò per sempre,

Quello che terrò stretto nel cuore,

E non ti dimenticherò mai.

 

Giuseppe La Mura ago 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Vorrei la tua bocca

Vorrei assaporare il fumo della tua sigaretta

Vorrei sentire le tue labbra

Posate per un attimo sulle mie.

Per Te, aspirare il fumo, è mischiare l’Anima alla vita,

E tutto ha il sapore caldo e acre della sigaretta.

Assapori lentamente l’essenza della vita,

Con un gusto forte, deciso, senza mezze misure

Senza veli né giustificazioni,

Senza troppe interpretazioni.

Aspiri e assapori i tuoi battiti con la passione,

Per tutto quello che c’è e quello che non c’è.

E io vorrei sentire come la vivi la tua vita

Lasciarmi penetrare dal tuo pensiero

Fino a farlo diventare anche mio

Come quando ti bacio.

È sempre un’emozione forte baciarti

Come passare la cartavetrata sul cuore

Come le unghie nella carne

Come la gelosia che graffia i veli sottili dell’anima.

Vorrei una boccata della tua sigaretta,

Vorrei una boccata della tua vita,

Vorrei baciarti

Vorrei immergermi nel tuo essere profondo e vero

E tenerti dentro con tutto l’ardore dell’amore.

 

Giuseppe La Mura lug 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
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