È notte fonda

L’improvviso mi sveglia

Il letto è pieno di incertezze

Il sonno non si materializza

E allora navigo nei miei pensieri

Scuri neri come i mari nelle notti senza luna

Sono senza una direzione

Sembra di essere un sasso

Raccolto dalla nuda terra

E scaraventato lontano.

Fluttuo tra i miei abissi

In uno spazio senza confini

Dove non esiste il tempo

Dove non ci sono punti di riferimento

Privo di gravità

Non riesco a fermare i miei pensieri onirici

Agitati e scossi dai venti

Come pini marittimi mossi e sradicati da una tempesta.

Questo luogo non è più ancorato a terra

Vaga come me

Alla ricerca di un pianeta

Alla ricerca del sole.

Ogni notte è un lungo viaggio

A volte interminabile

Scritto dal destino

Segnato dalle curve dell’universo

Dal tempo della vita

Scandito dall’Amore.

 

Giuseppe La Mura ago 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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