Interstellar – Hans Zimmer

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Dentro la stanza assolata

Danzano leggere le tende

C’è un fil di vento

Una boccata d’ossigeno

Ti bagni le labbra evidenziate dal rossetto.

Mentre i pensieri e i desideri restano immobili

Come appiccicati dal sudore

Attaccati sulla pelle.

La stanza ha una piccola terrazza

Posta a picco sul mare

Ti sporgi appena

Guardi il blu immenso

Ti senti sprofondare dentro

L’immensità del vuoto

Dell’amore che ti manca

Come il respiro

Come un bicchiere d’acqua fresca in un deserto.

E guardi gli abissi del tuo cuore

La paura si mescola al batticuore

Alla voglia di amare

Al desiderio di essere farfalla

Per rinascere

Per ricominciare a volare.

 

Giuseppe La Mura ago 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Domenica d’estate

È da poco giorno

Chiudo gli occhi e penso a Te

Ti respiro tra le mie dita

Dove pigro resta l’odore del tuo corpo.

Abbraccio il mio cuscino

Sfioro le lenzuola

Sento il fruscio del vento fresco

Che m’accarezza il viso.

E ti vedo nei miei occhi semichiusi

Mentre insieme scopriamo cos’è l’amore.

I baci sul collo

Le tue mani nella mia schiena

I tuoi respiri che posi sul mio collo

I tuoi morsi delicati nel mio cuore.

È mattino

Ma dentro di me è notte fonda

Come un lupo mi aggiro tra le nude lenzuola

Ti vengo a cercare

Perchè ho fame di Te

Del calore del tuo corpo

Della tua infinita dolcezza e passione.

 

Giuseppe La Mura giu 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Ti guardo nei miei pensieri,

Ti osservo accarezzando i ricordi

E provo a pensare

Cosa è per Te l’Amore.

Ti osservo mentre ti rivesti,

Guardo come ti infili lo slip,

Equilibrista in bilico su una sola gamba,

Indossi e aggiusti velocemente il vestito.

Ora che ce l’hai addosso, a ricoprirti la fresca delicata pelle,

Ricordo quel giorno quando sei entrata nei miei occhi,

Nella stanza del mio cuore.

Ero già innamorato delle tue profonde nudità,

Dei tuoi sconosciuti abissi,

Del mare caldo e appassionato dentro i tuoi occhi,

Di quel calore umano che ti porti dentro

Che mi doni quando mi abbracci

E stringi forte a te.

Ora,

Che sei quasi pronta,

Ti immagino pronta ad andar via.

Indossi un pò di rossetto sulle labbra,

Un filo dove cammina in silenzio la tua bellezza,

Il tuo ardore.

Quel filo dove camminiamo insieme,

Mano nella mano,

Cuore dentro al Cuore,

Quando ci baciamo e fermiamo insieme le lancette e le ore.

Potessimo scriverle ogni giorno di rosso

Le lenzuola bianche del nostro letto,

Dove abbiamo morso la vita,

Dove abbiamo rubato un briciolo di tempo

Per essere felici a farci l’amore.

Forse è l’unica risposta che mi daresti

Se ti chiedessi, mentre vai via e ti rivesti,

Cos’è per te l’amore.

 

Giuseppe La Mura lug 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web