Te lo scrivo qui

In poche righe

Tenute insieme da un foglio che nemmeno esiste,

Quanto ho sofferto quando sei andata via.

Te lo scrivo qui

Che presi una valigia

Ci caricai la follia

E la misi su di un treno che la allontanasse da me

Per non impazzire alla tua assenza.

Presi delle parole

Quelle poche che ancora oggi

Animano un vocabolario piccolo

Che tutti chiamano cuore,

E scrissi appunti di vita

Appunti di viaggio

Mentre ti cercavo e cerco tra ricordi.

Te lo scrivo qui

Tutto il tempo ad aspettarti

A tener la porta aperta

A non lasciar spegnere la candela

Né col freddo né col vento

E vedermi tutta la vita scorrere

Come un fiume irrequieto

Tenendoti stretta in un bicchier di vino rosso

Mentre ti mescolavi nel mio sangue.

Te lo scrivo qui

Quanto ti ho amata

Così che nemmeno il vento

Nemmeno il dolore per la tua lontananza

Nemmeno quello della tua assenza

Possa sempre farti germogliare

E nemmeno la rabbia possa più portarti via.

 

Giuseppe La Mura mag 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

L‘alba

Un abbraccio tra le braccia strette

Perchè il nuovo giorno

Non porti via con sè le certezze della notte

Ti svegliasti e trovasti rifugio tra le mie braccia

E io ti abbracciai stretta a me

Tu

Così piccola da starci dentro

Come fossi un fiore tra le mie dita

E io pensai alla notte

Pensai all’amore

Alla radici del tuo fiore

Perchè sei dentro di me.

 

Giuseppe La Mura giu 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web