Vulcano – Francesca Michielin

“Vulcano”

 



V come vulcano 
E mille altre cose 
Come la volontà di camminare vicino al fuoco 
E capire se è vero questo cuore che pulsa 
Se senti sul serio oppure è vanità
V come vulcano 
E mille altre cose 
Come il volume che 
Si alza e contiene il mare 
E capire se vale scottarsi davvero 
O non fare sul serio 
Fare sul serio
Corro di notte 
I lampioni, le stelle 
C’è il bar dell’indiano 
Profuma di te 
Rido più forte 
Mi perdo nell’alba 
Sei in tutte le cose 
E in tutte le cose 
Esplode
La vertigine che ho di te 
La vertigine che ho di te
V come vulcano 
E mille altre cose 
La paura di 
Vagare per troppo tempo a vuoto 
E capire se è vivo questo cuore che vibra 
Vuoi viaggiare davvero 
Viaggiare davvero
Corro di notte 
I lampioni, le stelle 
C’è il bar dell’indiano 
Profuma di te 
Rido più forte 
Mi perdo nell’alba 
Sei in tutte le cose 
E in tutte le cose 
Esplode
La vertigine che ho di te 
La vertigine che ho di te 
La vertigine che ho di te 
La vertigine che ho di te
Mi sposto, mi fermo 
Il semaforo in centro 
È già spento da un’ora 
Tu starai dormendo 
È bello sentire anche qui 
La vertigine che ho di te
La vertigine che ho di te
Corro di notte 
I lampioni le stelle 
C’è il bar dell’indiano 
Profuma di te 
Rido più forte 
Mi perdo nell’alba 
Sei in tutte le cose 
E in tutte le cose 
Esplode 
La vertigine che ho di te 
La vertigine che ho di te 
La vertigine che ho di te
La vertigine che ho di te
La vertigine che ho di te
25/04/2019
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Sei di schiena

Ma sai come rubare il mio sguardo

Accavalli le gambe

Lasci intravedere le cosce

Velate da sottili calze nere

Le accarezzi

E sento il mio cuore stuzzicato dalle tue mani

Come se lo prendessi

E lo passassi sulla carta abravisa

Mi scuoti mi graffi mi prendi

E mi incendi

E dopo,

Quando vai via

Mi lasci l’ingrato compito

Di spegnere questo inutile incendio.

E anche per scrivere queste quattro righe

Devo nascondermi

Perchè altrimenti

Rischierei che mi ruberesti

Gli occhi e i sogni miei.

Sono innamorato,

Voglio amarti

Per la Donna che sei.

 

Giuseppe La Mura apr 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

È tutta da vivere quest’alba

Come le emozioni e sensazioni

È tutta da descrivere

Non hai ancora scelto cosa indossare

Ma la vita ha già scelto cosa ti accadrà

Dovrai soltanto vivere questo giorno

Assaporare questo lentamente questo tempo

Vivere questo giorno

Per sentirsi vibrare l’anima.

Amarsi e amare

È l’unica cosa che ci resta da fare.

 

Giuseppe La Mura apr 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

La vita è a volte una scommessa

Puntare sul cuore

E sentire fin dove ci si può spingere

Seguire l’istinto o fermarsi alla ragione

Andare oltre le pareti sottili dell’anima

Spogliarsi delle paure

Fino a mischiarsi l’odore del sangue

Che come inchiostro scrivono non solo parole.

 

Giuseppe La Mura 03 mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web