Dinanzi a certi giorni

Ti potrai sentire impreparata

Come se tutto fosse il contrario di ciò che è sempre stato

Il giorno potrebbe iniziare già prima dell’alba

Esser tutt’uno con la notte appena trascorsa

Coi vestiti sul letto

Perchè non sai cosa indossare

E se l’amore avrà gli stessi occhi di ieri

Se ti perderai a guardare il blu del cielo

Aspetterai la fine del giorno,

L’arrivo del tramonto

Pensando che sia

Soltanto un mare capovolto.

Giuseppe La Mura 14 mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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fiori

Eri come il Sole all’improvviso

Illuminavi le mie  notti di sorrisi e pensieri

Eri il calore nel mio cuore

Avvolgevi il freddo dei miei giorni e lo portavi via.

Eri un foglio colorato dove scrivevo le Poesie

Poggiato nelle tue mani

Dove sentivi le mie emozioni.

E negli occhi c’era Tu, il Sole

Tu,

Il mio Amore.

 

Giuseppe La Mura 29 giu 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Lasci cadere il cuore

Non puoi tenerlo stretto in una mano,

È come il vento il tuo cuore

È come l’Amore

Una fiamma che s’accende improvvisa,

Ti prende e porta via.

E mentre lo insegui

Capisci che la vita è così breve e densa

Che sta tutta in un respiro,

In un sospiro.

È infinita come il perpetuo andirivieni delle onde del mare.

Come il vento,

Ti accarezza

Ma non puoi tenerlo stretto tra le dita.

E l’Amore è così,

Ti sfugge sempre di mano.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Mi avvicino
Ti guardo
C’è penombra nella stanza
E un fil di luce ti illumina gli occhi
C’è la voglia il desiderio la passione
E io ti leggo nell’anima fino ad arrivarti al cuore

C’è sulle mie labbra un bacio non dato
che brucia per te

Osservo le tue labbra carnose
Trovo le parole ancora nascoste
E sento l’odore dei tuoi succosi baci
M’assale la voglia di prenderli tutti
Accarezzarti con le mie labbra
Fino a sentire l’odore del mare nella tua bocca
L’impeto del tuo cuore
Che batte che pulsa
E scrive sulla carne i desideri tuoi di Donna.

E mentre la luna
Entra attraversando le tende
Un tuo bacio mi penetra nella bocca
Mi sento spezzare dentro
Dall’impeto focoso della tua passione
Che avevi sempre tenuta nascosta
E le paure cadono giù come i vestiti
Il silenzio è come il tuono dopo un lampo, non c’è più

Il suono dei baci
Delle carezze che scivolano sul tuo corpo di seta
E le mie mani trovano rifugio su di Te
Cercano la voglia nei tuoi fianchi
Mentre le mie dita camminano
E cercano sui tuoi caldi seni
Tutti i pensieri più turgidi e segreti

Ti stringi fortissimo a me
Mentre le tue mani affondano nella mia carne
Le sento prendermi il cuore
Afferrarmi le ossa e cercare le verità
Mentre ci uniamo nei corpi
Mentre cadiamo nei nostri infiniti abissi
Per tenerci uniti nel sangue e nell’anima
Per afferrare per mano l’amore e non perderci più.

 

Giuseppe La Mura apr 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

La sera

giunge imprevedibile,

come un metrò

che arriva in ritardo,

e ti ritrovi impreparata

per quel viaggio improvvisato.

Come fare una passeggiata accanto al mare

E sei immersa di colpo in un tramonto rosso.

Le labbra si schiudono nello stupore

Si aprono appena

per sprofondare e assaporare,

mordere la vita

per non lasciarsela scappare.

Vivi quei momenti

come fossero le emozioni provate al primo appuntamento

al primo bacio

E non vedi l’ora di mangiare,

di mordere la voglia

E di partire mentre il desiderio ti assale.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Hai l’amore dentro di te

A volte ti allontani per un attimo

E lo lasci in silenzio

Nella stanza accanto

Tra le mura del tuo cuore.

Hai bisogno di respirare

Di staccarti da ciò che vuoi

Per sentirne ancora la voglia

Per volerne ancora di più

Per sentire le sue radici

Infilarsi come mani discrete

Che t’accarezzano nel buio della notte

Fino a scivolarti dentro le ossa.

 

Giuseppe La Mura mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Guardi indietro

A come eri un tempo.

Guardi e vedi un’altra te.

Quasi non ti riconosci.

I frutti son diventati dolci

Gli angoli smussati

Non permetti più alla delusione

E alla rabbia

Di crescere nel tuo giardino.

Ti guardi,

È un altro giorno da crescere

Come fosse un tuo figlio

Da portare avanti con dignità

È il tuo destino

E soltanto tu puoi tenerlo al riparo

Tra le tue mani.

 

Giuseppe La Mura mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Il sole penetra tra le finestre

Porta la luce il giorno, dopo la notte,

Su altre cicatrici.

Sono come i ricordi

Sono come le disillusioni,

Restano lì per sempre.

Crepe sulle sottili pareti del cuore

Strappi sulle vesti dell’anima

E il sole entra da lì

Dallo stesso luogo dove nasce l’amore.

E a ogni giorno che passa

T’accarezzi le cicatrici

Senti sotto le dita il loro spessore,

È un linguaggio silenzioso

Scritto dentro di Te,

E soltanto tu sarai in grado di leggere.

Ti lascerai sfiorare

Accarezzare e baciare

A volte lascerai farti leccare quelle cicatrici.

E sarai già pronta

Quando ti lasceranno nuovi segni

Nuovi giorni dove riscriverai l’amore.

Giuseppe La Mura mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Quest’alba il sole t’accarezza

E il freddo resta solo un brutto ricordo

La primavera è la consapevolezza

Che l’amore ogni anno nasce da ciò che sembrava morto

Una rosa nasce

Ed è già baciata dalla rugiada

Vorrei che le tue spine

Si posassero sulle mie labbra.

 

Giuseppe La Mura apr 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Mi guardi

Anche se non vedo i tuoi occhi

Eppure li sento addosso ai miei.

Caldi e dolci,

Scuri come due ciliegie

Che sono sospese nel cielo notturno di questa notte d’aprile.

I tuoi occhi mi chiedono

Parlano in silenzio ai miei

E io mi concedo a loro,

Restando qui da mesi

Aspettando Te

Custodendo Te

Fino ad abbracciare tutto ciò che eravamo noi.

Le risate

Gli abbracci stretti

I baci dolci,

Le sigarette condivise.

Tutto era per noi due

Tutto era diviso due

Metà cuore mio

L’altra metà il Tuo.

Mi guardi in silenzio

E io mi lascio guardare perchè son Tuo.

Lo sono sempre stato

E lo sarò per sempre.

 

Giuseppe La Mura apr 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web