Ascolti le voci dentro

Mentre intorno c’è silenzio

Non sei qui per esser un inutile involucro,

Carta gettata d’una caramella rubata.

A volte quando ti guardo e mi perdo,

Io mi vedo e sento come ti senti Tu.

E soffro nel vederti soffrire.

Chi come te e me,

Ha il mare dentro, in perenne tempesta,

Soffre e resta a guardarsi dentro,

Mentre dagli occhi non esce nemmeno un lacrima,

D’una emozione salata.

Il mare ti batte forte,

Ti strugge

Il Cuore e Anima

E ti spezzi sugli scogli appuntiti del Dolore,

Tra le braccia dell’Amore.

 

Giuseppe La Mura ago 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Le stelle

Son barche nel mare scintillante

Ondeggiano perse nel cielo notturno.

Sono come gli amori

Che si incontrano rotolandosi

Nelle maree delle lenzuola.

Caldi sono i baci degli amanti

Barche che s’incontrano

Dopo essersi perdute

Tra i flutti nei viaggi attraersando il dolore

Coi desideri nascosti

Negli abissi più reconditi del cuore.

 

Giuseppe La Mura ago 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Un giorno

Potremo ritornare

Tonare indietro

E

Vedere il sole spuntare dal tramonto

Vedere i nostri errori inghiottiti nel mare

Il livido del rosso diverrà biancore

Quel giorno ci rivedremo

Ci riscopriremo

Toglieremo dagli occhi

I muri del sesso

I fili spinati che ci separano dalle razze

Quel giorno

Saremo persone

Ci RiVedremo come persone.

 

Giuseppe La Mura ago 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Quanti fantasmi dentro i tuoi occhi

Li vedi mentre sei allo specchio dei pensieri

Non combaciano le loro ombre

Con i ricordi impressi ancora sulle labbra

Nessuno può vedere il tuo amore

Quello delle lacrime

Delle lettere strappate

Delle lenzuola stropicciate

Delle assenze che urlano dal fondo

Che resteranno chiuse a chiave

Per sempre nelle stanze del cuore.

Compaiono nello specchio dei tuoi pensieri

A guardarti negli occhi

Mentre tu ti prepari

Per incontrare e fare ancora l’amore.

Giuseppe La Mura ago 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

bimbo

Ti ho stretta a me

Ho tenuto il silenzio del tuo mare

Stretto sul Cuore,

Dentro un enorme abbraccio.

Ho nuotato tra le tue tempeste

Ho affrontato i perigli dell’Amore

Fino a quando stremato

Avvertissi Dolore

Per averti portato in salvo

A casa, sulla tua riva.

E nell’attimo dell’addio

M’hai ringraziato col silenzio

Mentre ti sfioravo le labbra d’ambra

Cotte come miele al sole.

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Le labbra socchiuse

Le imposte appena aperte

Entra un vento leggero d’aria fresca

Porta con se i profumi d’una mattina d’estate

La luce filtra tra le tende

Illumina la tua pallida pelle calda

Tu dormi ancora

E ti intravedo tra le lenzuola

Sogni e segni che serbi nel cuore

Vorrei accarezzarti

Mentre dormi ancora

Guarirti coi baci da tutte le ferite

E aspettare al risveglio il sorriso

Il sole che nasce sul tuo viso.

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web