L‘estate nel cuore

Il caldo soffoca la stanza

I pensieri sono ingorghi caotici di emozioni

Dalle imposte passa un vento leggero

Smuove le tende e l’anima

Lo senti scorrere

Mentre ti lasci atttaversare le vene

Si dilatano le pupille nella stanza semibuia

Resti nuda mentre bevi il caffè

Sospiri avvolta di luce soffusa e fumo

Lui è appena andato via

T’ha lasciato l’odore dell’estate addosso

La leggerezza e la solitudine dell’amore

Sul tuo corpo caldo e le sfatte lenzuola.

 

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Io non Abito al Mare – Francesca Michielin

“Io non abito al mare”

 

Non mi intendo d’amore
Non lo so parlare
Non mi intendo di te
È per questo che non vieni con me
Io non abito al mare
Non lo so immaginare
È ora di andare a dormire
Nella mente che ci porta via
Oltre queste boe
Sembra una bugia
Perchè non so nuotare
Queste cose vorrei dirtele all’orecchio
Mentre urlano e mi spingono a un concerto
Gridarle dentro a un bosco nel vento
Per vedere se mi stai ascoltando
Queste cose vorrei dirtele sopra la tecno
Accartocciarle dentro a un foglio e poi centrare un secchio
Stasera non mi trucco che sto anche meglio
Voglio vedere se mi stai ascoltando
Se mi stai ascoltando
Non mi intendo d’amore
Non lo so spiegare
Ma quando mangio con te
Ho paura che arrivi il caffè
Che tu sei troppo dolce con me
Vorrei alzarmi da qui
Vedere se mi rincorri fuori
Queste cose vorrei dirtele all’orecchio
Mentre urlano e mi spingono a un concerto
Gridarle dentro a un bosco nel letto
Per vedere se mi stai ascoltando
Queste cose vorrei dirtele sopra la tecno
Accartocciarle dentro a un foglio e poi centrare un secchio
Stasera non mi trucco che sto anche meglio
Voglio vedere se mi stai ascoltando
Se mi stai ascoltando
Una serie di emozioni da evitare
Forse è meglio se parliamo di università
O della Serie A
Queste cose vorrei dirtele all’orecchio
Mentre urlano e mi spingono a un concerto
Urlarle dentro a un bosco nel vento
Per vedere se mi stai ascoltando
Queste cose vorrei dirtele sopra la tecno
Accartocciarle dentro a un foglio e poi centrare un secchio
Stasera non mi trucco che sto anche meglio
Voglio vedere se mi stai ascoltando
Se mi stai ascoltando
16/04/2019

Notte d’estate rovente,

La ricordi appena sveglia all’alba

Con la sigaretta che aspiri

Stretta tra le labbra,

Stringendo il cuore tra le lenzuola ancora calde

Intrise di te e lui,

Di baci e sospiri,

Di umori e odori,

Di Donna immersa nel mare.

Imperfetti sono i pensieri,

Annebbiata è la vista sui ricordi,

Ma da tempo hai imparato dalla vita

Che i sogni non coincidono coi desideri

Lo fanno anche i lembi del tuo letto

E negli angoli bui oramai smussati

Resti nuda e la tua carne è pallida

È come la Luna in piena,

Piena di Te,

E dell’Amore che nascondi nel cuore Tuo di Donna.

Giuseppe La Mura lug 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Passare indenne

Attraverso i pensieri tuoi di Donna.

Essere sincero con Te,

È presentarsi nudi e disarmati

Mentre Tu,

Davanti a me

Continui a tenere il tuo fascino misterioso

Puntato come un faro nella notte

Come una pistola scintillante

Pronta con il dito sul grilletto

E il colpo pronto in canna.

È vero,

Ho tanta voglia di far l’amore con Te,

Bella, affascinante, misteriosa

A volte così stronza

Altre sei un angelo sceso in terra.

Ti guardo e ti mangio con gli occhi miei nudi

Per farmi capire e non nascondermi

Perchè far l’amore con Te

E’ scrivere poesia

E non un atto di forza.

E poi Tu

Hai così tante parole nascoste

E vorrei che le mostrassi nude soltanto a me.

E Ti scriverei poesie

Fatte di silenzi di baci di carezze

Perchè mi piaci

Perchè sei bella

Perchè hai sempre quel tuo fascino

Puntato su di me.

Si,

Vorrei far l’amore con Te

Perchè non resti solo un desiderio

Perchè la verità

È che non posso stare senza Te.

 

Giuseppe La Mura apr 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

Poi ti svegli

E non ricordi più di ieri

L’amore non ha memoria

È sempre da riscrivere scoprire reinventare per Te

E mentre tu cerchi nei sogni

Io verrei a cercare le impronte dei sogni

Che lasci ogni mattina nel letto

Orme del tuo corpo impresse sulle lenzuola ancora calde

Verrei a respirare l’odore del tuo corpo

Verrei a cercarti nei tuoi sogni notturni

Verrei in silenzio

Per starti accanto

E viverti anche per un solo battito.

 

Giuseppe La Mura apr 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Esiste un tempo dove tutto è grigio

Come un tempo che separa il giorno dalla notte

Un tempo dove da una parte c’è il bene e dall’altra il male.

In questo tempo

Tutto sembra eterno,

Ma appena capisci la strada che ti porta verso il bene

E capisci chi ti vuol portare verso il male,

Questo tempo si dilegua in un attimo,

Un respiro

E tutto è stato soltanto un sogno,

Un amore che t’avrebbe distrutto,

Un abisso dove saresti caduta

E non ti saresti più salvata,

Anima Mia.

 

Giuseppe La Mura apr 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Cosa posso raccontarti di questo giorno,

Tutto e niente.

Dipende da te,

Da cosa cerchi tra la tua vita,

Tra le persone che incontri e che ti entrano nel cuore.

E così,

Potrei dirti che oggi

Ho ancora pianto per amore,

Perchè sentirsi soli al mondo non fa per me,

Perchè conosco troppo bene le strade lastricate dell’Amore,

Tutte fatte da buone intenzioni

E tutte che finiscono in tantissimi tagli e infinito dolore.

Che dirti,

All’improvviso ho pianto davanti a Lei,

Che m’è venuta accanto e mi ha stretto forte la mano,

Come non la sentivo stretta da tempo.

Non è innamorata di me,

Non ha nemmeno una cotta per me.

E io si

E allora siccome sono solo da tempo

Mi son gettato nel mar del dolore

E da lì oramai non usicrò più vivo.

Forse nemmeno dalla notte,

Dai sogni, da ciò che correi

E che purtroppo non avrò.

 

Giuseppe La Mura apr 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

#piccoleStoriediAmore

“Ogni giorno ti ricordo, ogni giorno è speciale come questo giorno. E tra i tanti ricordi ne ho uno in testa da tempo. Ballare insieme. Se ci fossimo rivisti saremmo andati a ballare, e restati tutta la notte accanto fino ad aspettare l’alba. Avrei preso l’auto e ci saremmo incamminati verso alcune città , le avremmo visitate di notte, da soli fino a giungere alle prime luci dell’alba nella mia città, vicino al mare e lì saremmo stati ad aspettare abbracciati l’alba, fino al primo caffè. Erano tante le canzoni che ci scambiavamo a vicenda, che non conoscevamo. Tra queste c’era una che aveva un significato particolare, divertente e che avremmo voluto ballare insieme. Ogni volta quando ci incontravamo ballavamo, per tenerci stretti e accarezzarci nel buio della notte”.

Giuseppe La Mura 05 mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web