#piccoleStoriediAmore

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“Estate, circa 40 anni fa. non so da dove cominciare, le emozioni sono troppe, a volte devastanti a ricordarsi di come fosse, di come noi, ragazzi e ragazze di quel periodo, fossimo. Trovare il capo di questo racconto non è stato semplice, è da domenica pomeriggio che ci penso, da quando sfinito per il lavoro di una settimana mi sono poggiato sul letto, ho preso le cuffie e scelto le ultime canzoni che avevo scaricato in uno dei miei pochissimi attimi di pausa al lavoro. Il brano scelto era “Body Talk” degli Imagination. Appena premuto play, dalle prime note, ho iniziato ad avere la pelle d’oca. Sarà forse che sono diventato ipersensibile, sarà perchè esco e parlo pochissimo, sarà perchè oramai vivo da solo da due anni ma fatto sta ho iniziato a sentire l’odore del mare, ad avere ricordi che mi hanno spinto lontano nel tempo,. Ho iniziato ad associare il brano a fatti, persone, eventi, circostanze, piccoli amori, anzi direi delle cotte adolescenti, silenziose mai dette, mai dichiarate, mai sfiorate nemmeno con la bocca. E poi in un attimo sono ritornato ai miei 10 anni passati d’estate nel campeggio, a Palinuro. Era il tempo tra i più belli della mia giovinezza quella delle estati trascorse al campeggio. Eravamo ragazzi e ragazze dai 10 ai 15 anni di età, eravamo sempre insieme, dall’alba a notte fonda, al bar, al mare a giocare, a ballare, a scherzare a ridere, urlare, a star insieme a guardarci negli occhi senza nessun motivo se non perchè ci batteva forte il cuore. Ricordo una ragazza, la mia prima inconfessata passione, che po la sorella più piccola mi aveva anche sgamato e quindi lo sapeva pure Lei la diretta interessata. Stavamo al mare, come sempre, tutta l’estate insieme io e AnnaPaola, occhi celesti e chiari come l’acqua, capelli ricci e biondi, uno sguardo che parlava soltanto a guardarla. E mentre penso a Lei la musica mi riporta ancor più indietro nel tempo, non sono sul letto ma accanto a Lei, anzi, ricordo un gioco che facevamo spesso, le torri in acqua. I ragazzi sotto e a cavalcioni le ragazze, ogni coppia combatte in acqua contro l’altra. Io e AnnaPaola eravamo coppia fissa, avevo le spalle grandi, una resistenza agli spruzzi micidiale, non cadevo quasi mai e vincevamo sempre Noi due. Ricordo le sue mani dolci sul mio viso, le mie mani strette sulle sue gambe calde e dorate dal sole, ricordo il suo piccolo seno che lo sfregava sulla mia testa mentre combattevano a mare, il calore delle sue intimità posate e strusciate sulla mia nuca. Era amore quello, lo riconoscerei tra le mille facce del sesso. Il nostro era amore, sottile, velato, appassionato, innocente, felice, spensierato, eravamo amici mai un bacio, ma oggi ci metterei la firma per avere una amica così, una complicità tanto leale quanto sincera, vera, intima, unica. E intanto la muscia va, finisce e mentre sta per terminare mi viene in mente che voglio scrivere questo pezzo per ricordarmi di quanto tengo ai ricordi più me stesso, ricordo ancora per un attimo i suoi occhi celesti, ricordo il tramonto, mi si bagna il corpo di brividi mentre cerco di ricordare AnnaPaola e ricordarmi di quanto possa essere speciale l’amore, di quali miracoli sia capace perchè ti fa dimenticare che si può esser soli, che c’è ancora spazio nel Cuore e il tempo per chiudere gli occhi e ritornare ad amare le poche e speciali persone, ragazze, Donne che ho veramente amato, anche se oggi, come domani, qui accanto non resterà più nessuno.”

Giuseppe La Mura 11 mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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