Quante volte

Avrei voluto accarezzarti

Quante volte avrei voluto ancora pungermi

Veder scorrere l’amore dalle vene

Veder il suo colore identico ai petali del tuo fiore

Sentire l’abbandono e la mancanza

E trasformare in poesia questo cuore

Che negli anni lentamente avanza.

Provo ad abbracciare un libro

Sfioro con le dita il rilievo del tuo nome

È lo stesso che pungersi

È un bacio che strappa a morsi il cuore.

Era e sei l’unica rosa del mio giardino

E tutti i giorni vengo a cercati in qualche stanza

Tutti i giorni resto qui ad amarti

Come fossi il sole che passa attraverso i vetri

E appena ti scalda

Ti illumina soltanto

Perche tra l’amore e noi

Si intromette la vita,

Ci separa la distanza.

 

Giuseppe La Mura apr 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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