mano

Era il sole

Era luce che lacera le stanze buie del cuore

Era viaggio fino a penetrare l’Anima

Erano soltanto dei baci poggiati sulla pelle.

 

Giuseppe La Mura ott 2017
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Stavo inseguendo le linee rosse

D’un tramonto

I disegni d’un sogno

D’un sole vissuto nel giorno

Come un papavero mosso dal vento

Affondato nel silenzio del dolore.

E mentre cadevo nel mare

Mi prendevi nei ricordi

Afferravi di petto le mie emozioni

Di quando mi mordevi le labbra

Con dolcezza e impetuosa prepotenza

E insieme scrivevamo della felicità fugace della passione.

E mentre seguivo quelle linee rotonde

Mi sono svegliato dal sogno

E avevo Te,

Il tuo nome sulla bocca,

Nelle stanze del Cuore.

 

Giuseppe La Mura 06 mar 2019
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web

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Ti diranno

che in fondo sai vivere,

sai sorridere

sai scrivere il tuo tempo.

Ma non conoscono

che sai soffrire bene

sai portare il dolore

come fosse un fiore

un raggio di sole,

una canzone appena accennata quando dentro di te piove

e fuori c’è il sole.

ti diranno un mucchio di cose

saranno come foglie,

come cenere,

basterà un alito di vento che spazzerà tutto via

e tra i silenzi ti resterà il nulla,

il peso del dolore.

 

Giuseppe La Mura nov 2018
testo: copyright legge 22 Aprile 1941 n°633
photo: Web